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Cromature fai da te

Aggiornato il 25 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
cromatura

Cromature fai da te

Per ottenere una bella cromatura resistente, duratura e di qualità l'oggetto da trattare deve essere cromato nei laboratori specializzati dove usano prodotti e strumenti adeguati, anche se il costo della lavorazione è piuttosto elevato. Di conseguenza, si potrebbero eseguire delle cromature fai da te sia per risparmiare che per provare a fare questo tipo di lavorazione da soli. Gli oggetti in acciaio per esempio possono presentare della ruggine con il passare del tempo, quindi si consiglia di cromarli creando in questo modo una pellicola di protezione sugli stessi. Per ottenere un risultato resistente e lucido bisogna far reagire il cromo e l'ossigeno, ed inoltre la cromatura deve essere per forza perfetta in quanto una semplice frattura potrebbe localizzare la corrosione proprio in quel punto.

Come fare le cromature fai da te

Si possono cromare tanti oggetti in acciaio, soprattutto quei pezzi di auto e moto come i cerchioni delle ruote e le marmitte o altri particolari che rendono il veicolo davvero strepitoso e ammirato da tutti. Le cromature fai da te possono essere quelle tradizionali che sono le più usate, oppure galvaniche che invece sono più difficili da realizzare. Infatti con il secondo metodo si usa una particolare lavorazione elettrolitica per ottenere la cromatura. In poche parole bisogna creare una pila formata dal pezzo in acciaio come polo negativo e dal cromo stesso che diventa il suo polo positivo. Mentre per cromare piccoli oggetti si potrebbe utilizzare la cromatura flash che si ottiene con il deposito di finissime particelle di cromo, ma presenta lo svantaggio di richiedere molta corrente elettrica, cosa che non si verifica negli altri metodi dove il consumo di energia è decisamente inferiore.

Cromature fai da te tradizionali

Se si vogliono fare delle cromature fai da te sufficientemente passabili i pezzi in acciaio da cromare devono essere bagnati molte volte in diverse soluzioni. Come primo bagno bisogna immergere completamento il pezzo nell'acido cloridrico e soda caustica per togliere il grasso e pulirlo a fondo. Segue una seconda immersione in una soluzione di nichel per rendere uniforme la superficie togliendo le irregolarità e le imperfezioni, anche quelle più piccole. Finalmente il pezzo potrà essere posizionato in un bagno di cromo per far brillare l'acciaio. Il cromo che si usava in passato era quello esavalente, mentre al giorno d'oggi si preferisce il trivalente che è ecologico e quindi danneggia molto meno l'ambiente. Nel caso in cui si volesse ottenere una cromatura non lucida, ma opaca bisogna versare nell'ultimo bagno, che è quello al cromo, un olio particolare che formerà delle bolle in superficie al fine di realizzare un effetto meno luccicante.

Domande frequenti

  • È possibile effettuare una cromatura fai da te sicura e durevole senza attrezzature professionali?
    La cromatura professionale richiede laboratori specializzati e costi elevati perché garantisce resistenza e durata. Il fai da te è generalmente sconsigliato per risultati permanenti, poiché qualsiasi microfrattura nella pellicola può innescare corrosione localizzata. Sebbene esistano kit commerciali per piccole riparazioni estetiche, non offrono la stessa protezione anticorrosiva dei processi industriali. Per oggetti critici o di valore, affidarsi a professionisti rimane l'unica scelta sicura; il fai da te va considerato solo per progetti decorativi temporanei o sperimentali, accettando limiti evidenti in termini di adesione e longevità.
  • Quali sono i principali rischi legati alla cromatura fai da te tradizionale?
    I metodi fai da te spesso implicano l'uso di sostanze chimiche pericolose come acido cloridrico e soda caustica per la pulizia preliminare, oltre a bagni contenenti sali di cromo. Il cromo esavalente, usato in passato, è altamente tossico e cancerogeno, mentre quello trivalente è più sicuro ma comunque irritante. Senza cappe aspiranti specifiche e dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati, si rischiano gravi danni respiratori, cutanei e ambientali. Inoltre, gli scarichi di queste soluzioni non devono mai finire nelle fognature domestiche, rendendo il processo illegale e pericoloso se gestito senza le dovute precauzioni tecniche.
  • Come si prepara correttamente la superficie prima di applicare il cromo?
    Una preparazione accurata è fondamentale per l'adesione del cromo. Innanzitutto, l'oggetto deve essere sgrassato e pulito a fondo, spesso mediante immersione in soluzioni acide o alcaline per rimuovere ossidi e impurità. Successivamente, si applica uno strato intermedio, solitamente nichelizzante, per uniformare la superficie e coprire eventuali microimperfezioni dell'acciaio. Questa fase è critica: una base non perfettamente liscia e pulita risulterà in una cromatura disomogenea, opaca o soggetta a distacco precoce. La lucidatura meccanica precedente ai bagni chimici migliora ulteriormente il risultato finale.
  • Qual è la differenza tra cromatura tradizionale e galvanica nel fai da te?
    La cromatura galvanica utilizza un processo elettrolitico che richiede una fonte di alimentazione per creare una cella elettrochimica, dove il pezzo funge da catodo (polo negativo) e il cromo da anodo (polo positivo). Questo metodo offre una deposizione più controllata ma richiede competenze elettriche e attrezzature specifiche. La cromatura tradizionale, invece, si basa su immersioni successive in diversi bagni chimici (sgrassaggio, nichelatura, cromatura) senza necessariamente impiegare corrente continua complessa. Nel fai da te, la versione 'flash' o rapida è più comune per piccoli oggetti, ma consuma molta energia e richiede grande attenzione alla sicurezza elettrica.
  • Esiste un metodo per ottenere una cromatura opaca fai da te?
    Sì, è possibile ottenere un effetto opaco modificando l'ultimo bagno di cromatura. Aggiungendo un olio specifico alla soluzione di cromo, si creano delle bolle sulla superficie durante il processo di deposizione. Queste bolce interferiscono con la rifrazione della luce, risultando in una finitura meno luccicante e più satinata rispetto alla classica cromatura lucida. Tuttavia, questa tecnica richiede precisione nella concentrazione dell'olio e nel controllo del bagno, poiché un eccesso può compromettere l'uniformità dello strato metallico. È una variante estetica utile per personalizzare componenti automobilistici o accessori.

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