Saldatore all'opera

Tecniche fai da te

Saldatura

Cerchi una guida completa e precisa per effettuare una saldatura fai da te ? Ciò che serve è una buona conoscenza delle procedure.

di Redazione

21 aprile 2017

Introduzione

Con il termine saldatura intendiamo la fusione di due parti metalliche tra loro per mezzo del calore. Per la saldatura si utilizza il calore della fiamma a gas o la luce calda, in tal caso parliamo di saldatura ad arco. Esistono diverse tipologie di saldatura, quella eterogenea e autogena, essenzialmente la differenza risiede nel fatto che la fusione avvenga o meno con il pezzo da saldare. In Italia esistono numerosi enti che offrono lezioni gratuite di saldatura sovvenzionate da fondi statali, questo perché effettuare una saldatura può diventare anche un vero e proprio lavoro, remunerativamente soddisfacente. soddisfacente Che tu voglia farlo come mestiere, come hobby o per una tua esigenza personale, per imparare ad effettuare una buona saldatura serve una buona base teorica, nonché dimestichezza nella scelta degli strumenti da utilizzare.

Imparare a saldare il ferro

Per iniziare serve scegliere il tipo di saldatrice che si vuole utilizzare. Le varianti sono numerose: MIG, Tig, Ossigas etc. Quella consigliabile per chi è alle prime armi, è certamente la saldatrice ad arco a corrente alternata, detta anche saldatore ad arco AC. I fattori che la portano ad essere la scelta migliore sono essenzialmente il prezzo contenuto e la facilità d'uso. Se lo si preferisce, è possibile anche prendere a noleggio il saldatore, ciò permetterà di prendere confidenza con lo strumento prima di valutarne un eventuale acquisto. Una basilare saldatrice ad arco è composta da cavo di alimentazione, interruttore, porta elettrodo, massa , regolatore corrente e pinze. In particolare il regolatore di corrente è una manopola che servirà a stabilire l'intendità di corrente, elemento essenziale per una perfetta saldatura.

Elettrodi e ferro

Il prossimo passo è quello di prendere gli elettrodi per poter effettivamente procedere alla saldatura. Gli elettrodi svolgono la funzione di collante e vengono vendute in varianti diverse. Meglio quindi recarsi in un negozio specializzato per effettuare la scelta sotto consiglio di un esperto: ogni tipo di ferro richiede un elettrodo particolare. Di norma, comunque, sul retro della scatola della saldatrice vengono riportati, in una tabella, i diversi tipi di elettrodi e il loro uso. Ecco ad esempio, una descrizione tipo: "Per acciaio dolce: spessore 2/3 millimetri è preferibile utilizzare un elettrodo di diametro 2mm, corrente 60 ampere". Il biossido di titanio, comunque, resta una scelta particolarmente azzeccata, particolarmente se se ne valuta il rapporto qualità-prezzo. Una volta scelto l'elettrodo giusto, va valutato attentamente l'intensità di corrente.

La protezione innanzitutto

Prima di iniziare è necessario comprare il materiale protettivo per il viso e le mani. Prima di saldare è necessario acquistare una maschera per saldatura, le migliori hanno alcune caratteristiche: sono leggere e comode, per non ostacolare l'operatore nei suoi movimenti, ma offrono anche il massimo della chiarezza ottica, ovvero della visibilità, grazie a funzioni particolari che regolano il grado di oscuramento. La maschera, inoltre, serve per difendere il saldatore da eventuali spruzzi di metalli liquidi, che causerebbero devastati ustioni e danni ad occhi e viso. Non si deve assolutamente iniziare una saldatura senza i giusti guanti, ovvero guanti anti infiammabili. Questo tipo di guanto garantisce un'ottima protezione termica e tiene al sicuro dai danni di schizzi di metalli liquidi.

Iniziare a saldare

Per iniziare bisogna poggiare il pezzo da saldare su di un tavolo metallico e collegare la terra al pezzo da saldare. Bisogna poi inserire l'elettrodo nell'apposito spazio, ovvero il porta elettrodo, e regolare la temperatura: come detto, ogni metallo richiede un elettrodo diverso e una regolazione diversa della corrente elettrica. Per fondere, ad esempio, dell'acciaio dolce, sceglieremo un elettrodo da circa 2 mm, regoleremo l'apparecchio a circa 80 ampere ed a circa 28 volt. Una volta posto l'elettrodo nel porta elettrodo, bisogna trovare la giusta inclinazione di contatto. Anche in questo caso dipende dal materiale scelto, il consiglio valido per la maggior parte delle saldature è quello di utilizzare il saldatore con una inclinazione di circa 45 gradi rispetto al pezzo di metallo che bisogna saldare. A questo punto, dopo essersi accertati di aver predisposto tutti i dispositivi di sicurezza, si può accendere la saldatrice.

Attenzione ai lampi

Non appena l'elettrodo toccherà il metallo, vedrete un lampo. Non temete, è normale. Saldare è un'attività pericolosa per il nostro occhio, ed è proprio per questo che, come detto, va indossata la maschera giusta, che ci proteggerà da raggi uv, infrarossi e luce blu. Il flash, il lampo blu, cosiddetto "colpo d'arco" può provocare dolore e rossore agli occhi per alcuni giorni se non si è adeguatamente protetti. Quando la saldatura vera e propria vi avrà soddisfatti, dovrete soltanto interrompere il contatto dell'elettrodo per rompere l'arco. Un suggerimento finale: per evitare lesioni della parte saldata, cerca sempre di fare dei piccoli punti di saldatura. Prima di toccare gli oggetti saldati, ovviamente, bisogna aspettare che il metallo si sia completamente raffreddato per evitare spiacevoli inconvenienti.

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Domande frequenti

  • Quale tipo di saldatrice è più indicata per un principiante assoluto?
    Per chi si avvicina alla saldatura per la prima volta, la scelta migliore ricade sulla saldatrice ad arco a corrente alternata (AC). Questa tipologia è consigliata principalmente per il suo costo contenuto rispetto ad altre tecnologie come MIG o TIG, rendendola accessibile per hobby o piccole manutenzioni domestiche. Inoltre, offre una maggiore facilità d'uso e gestione, permettendo di acquisire dimestichezza con gli strumenti senza complicazioni tecniche eccessive. Se non si intende acquistare subito l'attrezzatura, è possibile noleggiare la macchina per testarne l'utilizzo pratico prima di investire nell'acquisto definitivo.
  • Come si scelgono gli elettrodi corretti in base allo spessore del metallo?
    La selezione dell'elettrodo dipende strettamente dallo spessore del materiale da unire e dalla sua natura. Ad esempio, per saldare acciaio dolce spesso 2-3 millimetri, si consiglia un elettrodo di diametro pari a 2 mm. È fondamentale consultare le tabelle fornite dal produttore, solitamente presenti sulla confezione della saldatrice o degli elettrodi, che correlano diametro dell'elettrodo e intensità di corrente necessaria. Il biossido di titanio rappresenta spesso un'opzione valida per il buon rapporto qualità-prezzo. Consultare un esperto in un negozio specializzato aiuta a evitare errori costosi e garantire una saldatura strutturale sicura.
  • Quali dispositivi di protezione individuale (DPI) sono obbligatori durante la saldatura?
    La sicurezza è prioritaria: non si deve mai saldare senza una maschera protettiva specifica e guanti ignifughi. La maschera deve offrire massima chiarezza ottica e regolare automaticamente l'oscuramento per proteggere gli occhi dai dannosi raggi UV, infrarossi e dalla forte luce blu generata dall'arco elettrico, prevenendo il comune 'colpo d'occhio'. I guanti devono garantire eccellente protezione termica e isolare dalle scottature causate dagli schizzi di metallo liquido. Indossare questi DPI non è solo una raccomandazione, ma una necessità per evitare ustioni gravi e danni permanenti alla vista.
  • Quali sono i parametri ideali (corrente e voltaggio) per saldare l'acciaio dolce?
    I parametri variano in base allo spessore, ma come riferimento generale per un elettrodo da 2 mm su acciaio dolce, si impostano circa 80 ampere e 28 volt. Il regolatore di corrente sulla saldatrice è cruciale: troppo bassa non fonde il metallo, troppo alta lo brucia. L'inclinazione del saldatore rispetto al pezzo dovrebbe essere di circa 45 gradi per una corretta penetrazione. Ricorda che questi valori sono indicativi; verifica sempre le schede tecniche specifiche per il tuo elettrodo e adatta l'intensità in base alla posizione di saldatura e alla sensibilità operativa.
  • Cosa fare dopo aver completato la saldatura per garantire sicurezza e qualità?
    Una volta terminata la saldatura, interrompi delicatamente il contatto dell'elettrodo con il metallo per spegnere l'arco. È fondamentale attendere che il pezzo saldato si raffreddi completamente prima di toccarlo o spostarlo, poiché il metallo rimane rovente per molto tempo e causa gravi ustioni. Inoltre, per migliorare la resistenza meccanica della giunzione ed evitare crepe dovute a stress termico concentrato, è consigliato eseguire la saldatura mediante piccoli punti successivi piuttosto che una linea continua lunga. Pulisci infine la zona da scorie e scorie di saldatura.