Piante spontanee

Piante spontanee

Le piante spontanee sono quelle che crescono nei campi e dove c'è terra in abbondanza senza che vengano coltivate. Infatti sono proprio gli animali a fare in modo che i loro semi vengano spostati. Queste piante crescono in un suolo favorevole e soprattutto in determinate condizioni climatiche. La maggior parte di esse crescono in zone mediterranee o comunque calde e umide, dove il clima è favorevole. Alcune di queste sono velenose, altre invece commestibili. Le piante spontanee costituiscono poi un ottimo nutrimento per tanti animali, come quelli cresciuti nei pascoli. Si tratta di piante completamente naturali, che fanno bene alla salute e permettono di insaporire o di preparare piatti unici. Alcune piante spontanee sono talmente note da essere utilizzate anche in campo farmaceutico per le loro proprietà benefiche.
margherite spontanee

Piante spontanee in cucina. Come riconoscere, raccogliere e utilizzare a scopo alimentare le erbe selvatiche più comuni. Ediz. illustrata

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Piante spontanee commestibili

borragine Le piante spontanee commestibili sono utilizzate in ambito culinario. Tra queste vi è la cicoria vera, molto conosciuta soprattutto nelle zone pianeggianti e non troppo lontane dal mare. La loro raccolta avviene in estate prima della fioritura. Si mangiano sia cotte che crude, specialmente se sono tenere. In quote più alte cresce invece la bardana le cui radici vengono lessate e condite con olio crudo. Si raccoglie sempre in estate. Il finocchio selvatico è invece noto per le sue proprietà depurative ed oltre ad essere preparato lessandolo, può essere utilizzato per preparare tisane. Fiorisce in luglio o ad agosto a seconda delle zone climatiche. La borragine invece cresce ai margine delle strade o nei campi non coltivati e viene utilizzata sia per condire insalate ma anche per decorare grazie al suo colore tipico.

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Piante spontanee mangerecce e aromatiche

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Specie piante spontanee

Piante spontanee di papavero Le specie di piante spontanee sono tantissime. Tra queste vi è la malva che è conosciuta già in epoca romana per le sue proprietà emollienti descritte da Plinio. Ha una corolla rosa e viene utilizzata sia in ambito farmaceutico che in cucina soprattutto per decorare. Il bucaneve invece è tra le prime piante a fiorire durante il mese invernale. È molto resistente al freddo nonostante il suo aspetto delicato, formato da tre petali corti bianchi. Il fiore pendulo profuma di miele. Tra le piante spontanee più note vi è anche il papavero, conosciuto da tutti e cresce soprattutto nei campi di cereali. I petali possono essere utilizzati per preparare delle tisane, facendoli essiccare e poi immergendoli in acqua bollente. Dona un tocco di colore suggestivo grazie al rosso molto forte dei suoi petali.


Piante spontanee terapeutiche

Piante spontanee di melissa Le piante spontanee terapeutiche sono quelle utilizzate in campo farmaceutico e conosciute già in epoche antiche. Queste vengono utilizzate generalmente per la preparazione di tisane. Tra queste occupa un posto molto importante il cardo mariano, dalle foglie spinose e dai fiori rossastri. I semi vengono utilizzati per le depurare il fegato. La calendula viene utilizzata invece per le ferite, gli arrossamenti e i dolori, soprattutto quelli legati al ciclo mestruale. Ha anche proprietà antinfiammatorie e agisce sulle mucose dei tessuti interni. Viene utilizzata sia per preparare tisane sia per creme olii. Anche le piante di Melissa sono note per gli effetti benefici. I suoi infusi infatti aiutano a conciliare il sonno e a riposare meglio. È molto utilizzata anche per le sue proprietà antiossidanti.



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