Cavi per il trasporto della corrente elettrica

Impianto Elettrico

Monofase e trifase

Si sente spesso parlare di corrente monofase e trifase, ma qual è la differenza ? È tutta nel circuito e nella potenza della corrente elettrica.

di Redazione

30 marzo 2017

Un esempio per capire la differenza tra monofase e trifase

Per farsi un'idea sulla differenza tra corrente monofase e trifase basta ricorrere ad un esempio semplice ma efficace. Provate a immaginare un canoista da solo in canoa, egli si muoverà in avanti mentre la pagaia si muove attraverso l'acqua, ma quando alza la pala fuori dall'acqua per preparare la corsa successiva la potenza fornita alla canoa è pari a zero. Ora potete immaginare la stessa canoa con tre rematori. Se i loro colpi sono sincronizzati, in modo che ciascuno sia separato da un intervallo di 1/3, la canoa nell'acqua riceverà una propulsione costante. Maggiore potenza viene fornita alla canoa e questa si muove in modo regolare ed efficiente. Allo stesso modo viaggia la corrente elettrica in un circuito trifase dove vengono collegati tre generatori monofase di tipo sinusoidale regolati sulla stessa frequenza per ottenere la massima coerenza.

Caratteristiche della corrente monofase e vantaggi della trifase

Nel circuito monofase, caratterizzato da una sola fase, la corrente passa su un solo conduttore e ci sarà un percorso di ritorno, chiamato linea neutra, a completare il circuito. In questo modo può essere trasportata la quantità minima di potenza. In un impianto trifase invece i cavi conduttori sono tre, hanno uguale tensione ma sfasata di 120° e le tre fasi sono distinte con le lettere R-S-T( o L1-L2-L3) completate eventualmente dal cavo neutro (N). In Italia la tensione tra 2 fasi è uguale a 400 V. Il sistema trifase inoltre riduce le perdite di potenza lungo la linea e consente l'utilizzo del motore asincrono trifase, macchina di grande affidabilità, semplice e poco costosa. Il trasformatore invece ha le stesse dimensioni, in monofase e in trifase, poichè la sua funzione è solo quella di collegamento di flusso.

Quando si utilizzano

In definitiva, più circuiti a corrente alternata, come nel caso della trifase, significano sostanzialmente costi inferiori rispetto alla monofase. Nella stessa quantità di tempo le linee elettriche trifase trasportano maggiore potenza delle linee di alimentazione monofase e a costi ridotti, non solo per il minore impiego di rame ma anche per in numero inferiore di interruttori di polo e per la possibilità di usare motori trifase. La potenza erogata è pressoché costante e questo rende i circuiti di potenza trifase candidati ideali per le linee di trasmissione, reti elettriche e data center. La trifase però non è conveniente negli impianti domestici, non produce campi magnetici rotanti, che fanno funzionare i motori elettrici e spesso è incompatibile con i caricabatterie. Per questi motivi prima di entrare nelle nostre abitazioni la corrente elettrica viene ridotta a 230 V, torna cioè monofase, con la potenza sufficiente alla maggior parte delle esigenze degli impianti di casa. Dove invece sono richiesti carichi elettrici più importanti, come industrie e laboratori artigianali, l'alimentazione elettrica resta trifase.

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Domande frequenti

  • Qual è la principale differenza tecnica tra corrente monofase e trifase?
    La differenza fondamentale risiede nel numero di conduttori di fase e nel modo in cui l'energia viene trasmessa. Nel sistema monofase, la corrente scorre su un unico conduttore attivo e ritorna tramite la linea neutra, creando un flusso pulsante. Al contrario, il sistema trifase utilizza tre conduttori attivi (fase R, S, T) sfasati tra loro di 120 gradi. Questa configurazione garantisce che la potenza erogata sia costante nel tempo, senza picchi di zero come avviene nella monofase, rendendo il trasferimento energetico molto più fluido ed efficiente.
  • Perché gli impianti domestici italiani usano quasi esclusivamente la corrente monofase?
    Gli impianti residenziali utilizzano la corrente monofase (230V) perché soddisfa pienamente le esigenze energetiche della maggior parte degli elettrodomestici e delle luci domestiche. La trifase, pur essendo più potente, non è necessaria per carichi leggeri e presenta inconvenienti pratici: molti dispositivi moderni, inclusi alcuni caricabatterie, potrebbero risultare incompatibili. Inoltre, installare e mantenere un quadro elettrico trifase in una casa sarebbe economicamente svantaggioso rispetto alla semplicità e ai costi ridotti della soluzione monofase standardizzata.
  • Quando diventa obbligatorio o consigliato richiedere l'allaccio alla corrente trifase?
    L'allaccio trifase è indispensabile per attività professionali, industrie, laboratori artigianali o grandi condomini che richiedono l'alimentazione di macchinari pesanti. È necessario soprattutto per far funzionare motori elettrici trifase (come quelli per pompe di calore potenti, compressori industriali o ascensori), poiché garantiscono maggiore affidabilità, efficienza e coppia motrice. Anche per chi installa sistemi di ricarica rapida per veicoli elettrici o grandi climatizzatori commerciali, la trifase offre la capacità di gestire carichi elevati senza sovraccaricare la rete.
  • Quali sono i vantaggi economici e tecnici della corrente trifase rispetto alla monofase?
    Il sistema trifase offre vantaggi significativi in termini di efficienza e riduzione dei costi infrastrutturali. Trasporta una quantità di potenza nettamente superiore a parità di sezione dei cavi, permettendo di risparmiare materiale conduttore (rame) rispetto a quanto servirebbe per trasportare la stessa energia con linee monofase multiple. Inoltre, riduce le perdite di energia durante il trasporto e permette l'uso di motori più semplici, compatti ed economici. Questo lo rende ideale per le reti di distribuzione ad alta tensione e per le applicazioni industriali ad alto consumo.