Norme e schema impianto elettrico
Per la realizzazione di un qualsiasi impianto elettrico civile, quindi anche per l'installazione di quadri elettrici, salvavita ecc. è necessario conoscere le norme vigenti in materia di sicurezza. In particolare la norma CEI 64-8 stabilisce le modalità con le quali ogni impianto deve essere realizzato e soprattutto da chi, ovvero da ditte specializzate iscritte alla Camera di Commercio oppure da personale abilitato. Dunque per realizzare un impianto che abbia caratteristiche di idoneità è necessario essere muniti delle attrezzature adeguate ed essere in grado di eseguire un progetto che segua le direttive citate nella normativa. Lo schema riassuntivo del collegamento dell'impianto parte dal contatore fornito dall’azienda elettrica che nelle abitazioni, per contratto normalmente impegna 3 kW per la corrente a 220V. Il primo collegamento è quello con il quadro elettrico di distribuzione posto nell'appartamento. Dal quadro elettrico una volta collegato il salvavita che alimenta e comanda gli interruttori magnetotermici, parte la rete di cavi conduttori. I cavi conduttori sono di tre tipi, quello per la fase in corrente, per il neutro e per la messa a terra.
Quadri elettrici e interruttori magnetotermici
All'interno dei quadri elettrici negli impianti casa, sono presenti il salvavita e gli interruttori automatici magnetotermici che hanno una duplice funzione: proteggere i vari circuiti, ma soprattutto alimentare o interrompere il flusso di corrente nei vari ambienti dell'abitazione. Il numero di interruttori magnetotermici installati nei quadri elettrici deriva principalmente da considerazioni di tipo funzionale. Tuttavia dato che l'impianto elettrico di un appartamento viene generalmente suddiviso in due circuiti, oltre al salvavita si installano almeno due interruttori magnetotermici. Questi interruttori comanderanno la corrente in modo differenziato: uno a 10 Ampere per lampadari e luci, l’altro a 16 Ampere per le prese. Il primo interruttore posto sulla destra è il generale differenziale, ovvero il salvavita. A lato sulla sinistra seguono gli interruttori magnetotermici, con cui si proteggono e si comandano i circuiti di alimentazione della corrente in tutta la casa. Ovviamente è possibile inserire altri interruttori per differenziare ulteriormente la trasmissione della corrente o per implementare gli impianti con i cavi BUS per soluzioni di domotica.
Collegamento quadri elettrici e distribuzione corrente
Come per tutti i quadri elettrici, per realizzare un quadro elettrico civile, è indispensabile una ditta specializzata o un tecnico abilitato. Tuttavia per seguire in modo consapevole la realizzazione di un quadro elettrico, se ne possono riassumere le fasi principali. Innanzitutto i colori usati per i cavi sono il nero, oppure il rosso per la fase in corrente, il blu per il neutro e il giallo o il verde per la messa a terra. Il primo collegamento è quello dei cavi di fase in corrente e di tipo neutro all'interruttore salvavita posto nel quadro elettrico. Il salvavita si collega agli interruttori magnetotermici per il controllo della corrente. I cavi per la messa a terra vengono collegati agli strumenti di sicurezza anch'essi nel quadro elettrico. A questo punto si passa alla distribuzione della rete di cavi sottotraccia, cioè attraverso dei corrugati di circa 1,5cm di diametro all'interno delle pareti. Le prese e gli interruttori vengono alloggiati in scatole rettangolari incassate nelle pareti e coperti dalle apposite placche, mentre i vari collegamenti o i cambi di direzione avvengono all'interno delle scatole di derivazione, provviste di coperchio.
A cosa serve l'impianto di messa a terra
L'impianto di messa a terra è indispensabile per assicurare a tutte le masse metalliche elettriche presenti nell'appartamento, collegate ai quadri elettrici di distribuzione, lo stesso potenziale della terra, per impedire che possano trovarsi in tensione. Gli elettrodomestici e tutti i dispositivi metallici collegati alla corrente, essendo isolati non si trovano in tensione, dunque non sono pericolosi per le persone. Tuttavia se a causa di un guasto, una di queste apparecchiature viene a trovarsi in tensione, magari a causa di un filo elettrico scoperto, chiunque ne viene in contatto, rischia di prendere la scossa o peggio essere attraversato da una pericolosa scarica elettrica. Per evitare che questo succeda, le masse metalliche elettriche presenti nell'appartamento devono avere lo stesso potenziale del terreno, ovvero devono essere collegate all'impianto di messa a terra, con un conduttore che fa capo a dei dispersori collocati nel terreno. Il collegamento tra la messa a terra e l'impianto a sua volta collegato con il quadro elettrico, ogni volta che rileva una tensione superiore fa saltare l'interruttore differenziale salvavita che stacca automaticamente la corrente.
Messa in opera dei collegamenti elettrici
Prima della realizzazione dell'impianto elettrico, il tecnico che ha fornito lo schema con la predisposizione dei collegamenti tra i vani, concorda con l’elettricista la posizione delle tracce a muro per far passare i vari corrugati, ovvero le guaine tubolari nei diversi spessori che contengono i fili in corrente. Con delle bombolette spray l'elettricista segna sui muri i punti dove andrà collocato il quadro elettrico civile, gli interruttori, le prese e le cassette di derivazione. Questa operazione che viene eseguita seguendo lo schema sulla pianta della casa, viene realizzata con spray di diversi colori differenziando i vari collegamenti al quadro principale, compresi quello della televisione e del telefono. L’elettricista deve indicare sulle tracce anche il diametro del corrugato. Normalmente il quadro elettrico va posizionato vicino alla porta d'ingresso e da quel punto parte la rete delle differenti linee elettriche per raggiungere le stanze. E' importante che l’intero impianto elettrico venga realizzato in maniera che sia ispezionabile tramite sfilamento.
Impianti casa integrati da domotica
Grazie alle continue evoluzioni tecnologiche, quadri elettrici e in generale qualsiasi impianto elettrico all'interno dell'abitazione, può integrare al servizio di semplice distribuzione di energia elettrica, la moderna tecnologia domotica. La domotica permette a una macchina di realizzare il lavoro umano tramite l’utilizzo combinato di energia elettrica, informatica e telecomunicazioni. In sostanza consente di ottenere dei sistemi integrati di automazione, controllo e perfino di segnalazione di eventuali guasti di elettrodomestici, apparati per l'illuminazione, riscaldamento, dispositivi antieffrazione ecc. Il sistema domotico è composto da una linea BUS che permette di dialogare tra delle interfacce elettroniche per il comando dei dispositivi di entrata e uscita all'interno all'abitazione. I dispositivi di entrata sono quelle interfacce elettroniche che comandano l’alimentazione della corrente per l’accensione e lo spegnimento di elettrodomestici, condizionatori e di tutto ciò che è collegato direttamente alla rete elettrica. I dispositivi di uscita sono interfacce elettroniche che comandano l'accensione e lo spegnimento di ciò che è dotato di interruttori, pulsanti e sensori.
Domande frequenti
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Chi è autorizzato a installare o modificare il quadro elettrico di casa?La normativa CEI 64-8 stabilisce che l'installazione e la modifica degli impianti elettrici civili devono essere eseguite esclusivamente da ditte specializzate iscritte alla Camera di Commercio o da personale tecnicamente abilitato. Non è consentito il fai-da-te per garantire la sicurezza e la conformità legale dell'impianto. È fondamentale affidarsi a professionisti dotati delle attrezzature adeguate e capaci di redigere il progetto secondo le direttive normative, assicurandosi che il lavoro finale sia certificato e ispezionabile.
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A cosa servono il salvavita e gli interruttori magnetotermici nel quadro?Il salvavita (interruttore differenziale) protegge le persone rilevando dispersioni di corrente verso terra, staccando l'alimentazione per prevenire folgorazioni. Gli interruttori magnetotermici, invece, proteggono i cavi e gli elettrodomestici dai cortocircuiti e dai sovraccarichi termici. Solitamente si installano due interruttori distinti: uno da 10 Ampere per l'illuminazione e uno da 16 Ampere per le prese di corrente, permettendo una gestione differenziata e sicura della potenza elettrica in diverse zone dell'abitazione.
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Quali sono i colori standard dei cavi elettrici e come si collegano?Secondo le norme vigenti, il colore del cavo indica la sua funzione: il nero o il rosso identifica la fase (corrente attiva), il blu indica il neutro e il giallo-verde segnala la messa a terra. Nel quadro elettrico, i cavi di fase e neutro si collegano prima al salvavita, che poi alimenta gli interruttori magnetotermici. I cavi di terra, invece, vengono collegati direttamente alle barre di terra o agli strumenti di protezione specifici, senza passare attraverso gli interruttori di circuito, garantendo la sicurezza delle masse metalliche.
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Qual è la funzione precisa dell'impianto di messa a terra?La messa a terra serve a mantenere le parti metalliche degli elettrodomestici allo stesso potenziale elettrico del terreno, prevenendo shock elettrici in caso di guasti interni. Se un filo scoperto tocca la carcassa metallica di un apparecchio, la corrente di dispersione fluisce verso terra anziché attraverso il corpo umano. Questo flusso anomalo viene rilevato dal salvavita, che interviene rapidamente interrompendo l'erogazione di corrente. Senza un efficace impianto di terra, il rischio di folgorazione aumenta significativamente.
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Dove va posizionato il quadro elettrico e come si gestiscono i cavi?Il quadro elettrico dovrebbe essere posizionato vicino alla porta d'ingresso per facilitare l'accesso e la manutenzione, fungendo da centro nevralgico da cui partono le linee per le varie stanze. I cavi viaggiano all'interno di corrugati (guaine tubolari) inseriti nelle pareti, con prese e interruttori alloggiati in scatole incassate. È cruciale che l'impianto sia progettato per essere ispezionabile tramite sfilamento, permettendo future sostituzioni o aggiunte di cavi senza dover rompere le murature.










