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Stufe pellet senza canna fumaria

Aggiornato il 29 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Il pellet da stufa

Stufe pellet senza canna fumaria

Sul mercato sono disponibili numerose stufe senza canna fumaria, tra le quali troviamo quelle alimentate a pellet. Le stufe pellet senza canna fumaria sono ecosostenibili e dai costi contenuti: in commercio sono disponibili con prezzi che variano dalle 700 alle 2500 euro, in base alla potenza e alle dimensioni, ma i prezzi dipendono anche dal design estetico. I costi del pellet sono poi molto contenuti: ogni sacco ha un costo che varia dai 3 ai 7 euro e la quantità consumata dipende dall'utilizzo. Inoltre quelle senza canna fumaria sono stufe che producono più calore delle altre perché il calore viene meglio trattenuto nell'ambiente senza la dispersione dovuta al passaggio nel condotto fumario. La nuova normativa in vigore dal 2012 impedisce però l'installazione di queste stufe se non si ha la possibilità di scaricare sul tetto, sono quindi una soluzione che non può essere attuata per chi vive in condominio poiché in questo caso non è possibile fare in modo che il fungo di scarico convogli sul tetto.

Le caratteristiche di una stufa a pellet senza canna fumaria

Parlando di stufe pellet senza canna fumaria non significa che questo tipo di stufa non ha bisogno di una via di scarico, poiché anche questa tipologia produce dei fumi che vanno evacuati all'esterno dell'abitazione. Siamo infatti in presenza di una forma di combustione che per forza di cose genera dei fumi che vanno espulsi in quanto nocivi. La soluzione per lo scarico dei fumi di questo tipo di stufe è l'installazione di un tubo di scarico con un fungo terminale che va posizionato all'esterno dell'abitazione. Dal 2012 la normativa richiede espressamente che lo scarico sia a tetto, quindi la tubazione deve essere posizionata per fare in modo di scaricare all'esterno mantenendo le persone che abitano la casa in sicurezza. Non è quindi più possibile installare questa stufa se si vive in condominio, ma solo se si abita in una casa indipendente. Inoltre è necessario l'intervento di un tecnico specializzato, per fare in modo che la tubazione e l'installazione avvengano in sicurezza.

Come funziona una stufa pellet senza canna fumaria

Come precedentemente indicato, le stufe pellet senza canna fumaria non possono essere installate senza la dotazione di un tubo di diametro circa di 8 centimetri corredato da un fungo terminale necessario per lo scarico dei fumi. Questo fungo va posizionato all'esterno. L'attuale norma in vigore (la UNI 10683) richiede necessariamente che lo scarico dei fumi venga effettuato a tetto, quindi la tubazione deve sovrastare il solaio di copertura e terminare con il fungo di scarico. E' importante sapere che la stufa a pellet necessita anche di elettricità per funzionare. Questo perchè al suo interno ha un ventilatore elettrico che permette il tiraggio forzato dei fumi convogliandoli nel tubo. Per l'installazione è sempre bene rivolgersi agli esperti del settore, per montare la stufa nel modo corretto ma anche per avere consigli e corretta realizzazione dello scarico. Gli esperti inoltre conoscono la normativa di riferimento e sapranno consigliarci anche sul modello più adatto agli ambienti che vogliamo riscaldare.

I vantaggi di una stufa a pellet senza canna fumaria

La vendita di stufe pellet senza canna fumaria ha avuto grande diffusione negli anni precedenti al 2012, presumibilmente perché i consumatori hanno rilevato diversi vantaggi in questa tipologia di stufe. La principale comodità riscontrata dagli acquirenti nella stufa pellet senza canna fumaria era quella di poterla spostare a piacimento da una stanza all'altra dell'abitazione, con il vantaggio di riscaldare zone diverse all'occorrenza. L'installazione di questa tipologia di stufa risultava inoltre veloce e pratica, poiché non erano necessari lavori all'abitazione prima di poterla posizionare. I vantaggi in termini di emissioni di gas inquinanti e l'utilizzo di fonti rinnovabili erano il vantaggio maggiormente riscontrato, con gli alti rendimenti termici che consentivano di avere sempre una casa calda con basso inquinamento ambientale e spese contenuta. Ora chi cerca una soluzione con queste caratteristiche si trova in difficoltà, poichè la legge attuale non consente più l'installazione di queste stufe.

Domande frequenti

  • È ancora legale installare una stufa a pellet senza canna fumaria tradizionale?
    No, dal 2012 l'installazione di stufe a pellet prive di un camino tradizionale è vietata dalla normativa vigente, in particolare secondo la norma UNI 10683. Questa regola impone che i fumi prodotti dalla combustione debbano essere evacuati obbligatoriamente attraverso uno scarico che arrivi fino al tetto dell'edificio. Di conseguenza, non è più possibile acquistare e montare questi apparecchi come semplici dispositivi portatili o da collegare a prese d'aria interne, poiché rappresentano un rischio per la salute degli abitanti e dei vicini.
  • Posso installare una stufa a pellet in appartamento condominiale?
    Generalmente no, specialmente se l'appartamento non dispone di una canna fumaria dedicata e certificata per il pellet. La normativa richiede che lo scarico dei fumi avvenga a tetto; nei condomini, le canne fumarie esistenti sono spesso destinate a camini tradizionali o non sono adatte al tiraggio forzato delle stufe a pellet. Installare uno scarico autonomo verso l'esterno o il tetto senza autorizzazione è illegale e pericoloso. In alcuni casi specifici, se l'impianto condominiale è progettato per accogliere più generatori e ne prevede la connessione, potrebbe essere possibile, ma richiede l'approvazione dell'amministratore e un progetto firmato da un tecnico abilitato.
  • Cosa intende esattamente 'senza canna fumaria' e come vengono smaltiti i fumi?
    Il termine 'senza canna fumaria' è fuorviante: indica semplicemente che la stufa non si collega a un camino storico in muratura. Tuttavia, la combustione del pellet genera fumi tossici che devono essere espulsi all'esterno. Oggi questo avviene tramite tubazioni coibentate di diametro specifico (circa 8 cm) collegate a un fungo terminale posto sul tetto. Senza questo sistema di evacuazione forzata, i fumi rimarrebbero nell'ambiente interno, causando rischi gravi di intossicazione da monossido di carbonio. Quindi, tecnicamente, ogni stufa moderna richiede un percorso di scarico dedicato e conforme.
  • Quali sono i costi e i requisiti elettrici per l'installazione?
    Le stufe a pellet costano generalmente tra i 700 e i 2.500 euro, variando in base a potenza, design e efficienza. Il pellet ha un costo operativo contenuto, dai 3 ai 7 euro a sacco. Oltre al prezzo dell'apparecchio, bisogna considerare i costi di installazione della tubazione di scarico a tetto e della presa elettrica. Le stufe richiedono alimentazione elettrica per funzionare, poiché integrano un ventilatore che garantisce il tiraggio forzato dei fumi verso lo scarico esterno. È fondamentale affidarsi a tecnici specializzati per garantire che l'impianto elettrico e quello di scarico siano a norma e sicuri.
  • Perché la normativa è cambiata nel 2012?
    Il cambiamento normativo del 2012 è stato introdotto per migliorare la sicurezza pubblica e ridurre l'inquinamento atmosferico. Precedentemente, alcune stufe venivano installate con scarichi improvvisati o parzialmente interni, aumentando il rischio di incidenti e accumulo di sostanze nocive. La norma UNI 10683 ha stabilito standard rigorosi per l'evacuazione dei fumi, richiedendo che lo scarico arrivi obbligatoriamente a tetto per disperdere correttamente le emissioni nell'atmosfera lontana dalle finestre e dalle prese d'aria. Questo ha reso impossibile l'uso di stufe 'portatili' o collegate a prese d'aria generiche, imponendo impianti strutturati e sicuri.

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