Che cos'è un intervento di sopralzo e le caratteristiche
Un sopralzo è la soluzione ideale per rendere la propria casa più grande: in questo modo si aumenta la superficie calpestabile che può essere sfruttata in tanti modi, diversi ma sempre utili e comodi. Questa operazione viene spesso messa in atto da chi abita all’ultimo piano di un edificio oppure in una villa, cioè in immobili privi di sottotetti da recuperare e trasformare in nuovi ambienti. Il sopralzo consente quindi di aumentare la metratura della propria casa e avere una o più camere aggiuntive senza dover cambiare abitazione; al tempo stesso si valorizza maggiormente l’ immobile. Questi lavori edili sono incentivati sia dallo Stato italiano che dalle Regioni in quanto rientrano negli interventi atti a contrastare il consumo di nuovo suolo: ad esempio i Piani Casa regionali consentono di poter aumentare la volumetria del 20% se si rispettano alcuni requisiti. Innanzitutto le sopraelevazioni possono essere effettuate sopra il lastrico solare oppure sopra l’ultimo piano della casa, estendendo in verticale lo spazio abitativo e realizzando uno o più piani aggiuntivi.
Cosa tenere a mente per fare un sopralzo
Quando si realizza un sopralzo è necessario valutare con attenzione le caratteristiche strutturali e statiche del solaio di copertura: in questo modo si riesce a calcolare quale sia il carico che può sopportare e quali materiali utilizzare. Infatti se le condizioni statiche dell'edificio non consentono l’intervento, la sopraelevazione non è consentita. Innanzitutto si effettua una valutazione della sicurezza, il cui scopo è stabilire se la struttura possa resistere alle modifiche realizzate mantenendo un elevato grado di sicurezza. In genere non si richiede di soddisfare i requisiti sui dettagli costruttivi previsti per le costruzioni ex novo, ma bisogna dimostrare che le prestazioni in quanto a duttilità, resistenza e deformabilità dell’edificio siano garantite. In secondo luogo bisogna visionare quanto previsto all’interno del piano urbanistico comunale perché gli interventi devono rispettare i regolamenti in questione. Di conseguenza i requisiti e le autorizzazioni variano a seconda del Comune di residenza. In ogni caso, quando si effettua un sopralzo bisogna sempre rivolgersi a un progettista abilitato e qualificato, oltre a richiedere la DIA.
Quali materiali usare
Quando si realizza un sopralzo si possono utilizzare materiali diversi a seconda della portata del solaio di copertura; in genere si impiegano elementi leggeri dalle notevoli prestazioni, in modo da ridurre al minimo i carichi. Spesso, per evitare un pesante intervento strutturale, si opta per una struttura in legno: in questo modo si riescono a realizzare anche due o tre piani aggiuntivi. Grazie alle soluzioni prefabbricate che si trovano in commercio è possibile ridurre i tempi di realizzazione dell’opera in maniera notevole. Il legno risulta una scelta molto vantaggiosa perché è un materiale ecologico e garantisce un buon isolamento termico. A volte si realizzano pareti in legno basate su di una struttura a telaio: il supporto è costituito da appositi montanti orizzontali e verticali, sui quali viene realizzata una tamponatura su entrambi i lati, mentre l’intercapedine viene riempita con materiale isolante. Soluzioni a secco per un sopralzo possono anche basarsi su strutture metalliche leggere.