Caratteristiche della malta bastarda
La malta bastarda viene realizzata attraverso la miscelazione di calce e cemento. Questo particolare impasto permette di ottenere un prodotto molto resistente e di facile lavorazione, indicato per opere murarie che prevedano il collegamento di murature oppure per la realizzazione di fondo di intonaco per pareti interne ed esterne. La sua grande resistenza meccanica rende la malta bastarda ideale anche per opere murarie che interessano le pareti portanti. Alla soluzione legante a base di calce e cemento viene aggiunto l'inerte, che consente di mantenere il passaggio dell'anidride carbonica ed evitare il ritiro volumetrico che causerebbe la formazione di cavillature. Una particolare caratteristica della malta bastarda, che la rende spesso preferita rispetto alle altre, è la migliore aderenza al laterizio.
Come si prepara la malta bastarda
Per la preparazione della malta bastarda occorrono una betoniera, del cemento, della sabbia, calce idraulica ed acqua. Il cemento ha tra le proprie caratteristiche quella di aumentare l'impermeabilità e la resistenza del composto, mentre la calce idraulica aumenta i tempi di presa rendendo l'impasto più agevole da lavorare. La sabbia viene utilizzata come inerte, e dovrà essere asciutta e pulita. La quantità dei singoli componenti da miscelare prevede, per ogni metro cubo di sabbia, 150 Kg di cemento e 225 Kg di calce idraulica. L'aggiunta di acqua dovrà avvenire in maniera proporzionale alla consistenza plastica necessaria per la lavorazione del prodotto. In commercio si trovano anche composti premiscelati, ai quali occorre aggiungere solo l'acqua. L'impasto deve essere preparato al momento dell'utilizzo e steso prima che avvenga il fenomeno di presa. Da evitare l'esposizione del composto a temperature troppo rigide o particolarmente afose per prevenire essiccamenti in tempi brevi.
Disposizioni legislative sulla malta
Con Decreto Ministeriale del 20 novembre 1987, il Ministero dei Lavori Pubblici ha stabilito alcuni importanti punti che riguardano la preparazione della malta. In particolare il decreto sancisce l'obbligo di utilizzare acqua limpida, priva di sostanze nocive come solfati o cloruri in quantità dannosa, sabbia priva di materiali organici e calce che possieda i requisiti e le caratteristiche tecniche stabilite dal precedente decreto 595/65. Viene contemplata la possibilità di utilizzare malte bastarde premiscelate e pronte all'uso, purché le stesse siano accompagnate da dichiarazione di conformità da parte del produttore, che attesti il tipo di malta, oltre che la qualità di leganti ed eventuali additivi. In alcuni casi viene richiesto al fornitore anche di certificare attraverso prove ufficiali, la resistenza meccanica della malta stessa.
Perchè scegliere la malta bastarda
Come abbiamo visto, la malta bastarda che viene spesso utilizzata in muratura è composta da cemento, calce, sabbia ed acqua. Ma perché viene spesso preferita ad altri tipi di malte? Indubbiamente la sua facilità di lavorazione e i rapidi tempi di presa offrono numerosi vantaggi. Oltre a questi però, vi sono anche scelte legate alla maggiore resistenza meccanica data dalla presenza di cemento, che la rende perfetta per realizzare quelle opere che dovranno sopportare grandi sollecitazioni, come muretti e massetti. La calce dona al composto il pregio di presentare nell'opera eseguita meno problemi di ritiro durante la fase di indurimento rispetto ad un intervento edile realizzato con malta ottenuta con solo cemento. Occorre precisare che la fase di presa e quella di indurimento sono due passaggi ben distinti: la prima avviene in poche ore ed assicura il mantenimento di una determinata forma (ad esempio mattoni sovrapposti tra loro), mentre la seconda può richiedere fino ad un anno di tempo e dona all'opera realizzata la dovuta resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
Domande frequenti
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Qual è la ricetta corretta per preparare la malta bastarda in cantiere?La preparazione classica richiede una proporzione precisa per garantire le giuste caratteristiche meccaniche. Per ogni metro cubo di sabbia asciutta e pulita, bisogna aggiungere 150 kg di cemento e 225 kg di calce idraulica. È fondamentale usare acqua limpida, priva di solfati o cloruri, versandola gradualmente fino a raggiungere una consistenza plastica adatta alla lavorazione. L'impasto va preparato al momento dell'uso e utilizzato subito prima che inizi la presa. In alternativa, per semplificare il lavoro, si possono acquistare sacchi di malta bastarda premiscelata di alta qualità, ai quali basterà aggiungere solo la quantità d'acqua indicata dal produttore.
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In quali lavori domestici è consigliabile usare la malta bastarda?La malta bastarda è ideale per opere murarie strutturali e non, grazie al suo ottimo equilibrio tra resistenza e lavorabilità. Si consiglia principalmente per il collegamento di blocchi di laterizio in murature portanti o divisorie, poiché offre un'aderenza superiore rispetto ad altre malte. Inoltre, è eccellente come sottofondo (primo strato) per intonaci sia interni che esterni. Grazie alla presenza del cemento, resiste bene alle sollecitazioni meccaniche, mentre la calce riduce il rischio di crepe dovute al ritiro volumetrico durante l'essiccazione, rendendola versatile per diversi interventi edilizi fai-da-te o professionali.
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Qual è la differenza principale tra malta bastarda e malta solo cemento?La differenza sostanziale risiede nella composizione e nel comportamento durante l'indurimento. La malta bastarda contiene sia cemento che calce idraulica, mentre quella semplice usa solo cemento come legante. La calce aggiunta alla malta bastarda rallenta la presa, rendendo l'impasto più morbido e facile da stendere, e soprattutto riduce drasticamente il ritiro volumetrico. Questo significa che c'è meno probabilità che si formino cavillature o fessure dopo l'asciugatura. Al contrario, la malta solo cemento indurisce più velocemente ma è più soggetta a contrarsi e creparsi se non gestita con cura, risultando generalmente meno duttile.
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Cosa dice la normativa italiana riguardo alla preparazione della malta?Il Decreto Ministeriale del 20 novembre 1987 stabilisce regole precise per garantire la sicurezza e la durata delle opere. Prescrive l'uso obbligatorio di acqua limpida e priva di sostanze nocive come cloruri o solfati in quantità dannose. La sabbia deve essere libera da impurità organiche, e la calce deve rispettare gli standard tecnici del D.M. 595/65. Se si opta per malte premiscelate acquistate in negozio, è necessario verificare che il prodotto sia accompagnato da una dichiarazione di conformità del produttore, che attesti la tipologia, la qualità dei leganti e degli eventuali additivi. In alcuni progetti specifici, potrebbe essere richiesta anche la certificazione della resistenza meccanica tramite prove ufficiali.
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Come si distinguono le fasi di presa e indurimento nella malta?È cruciale non confondere queste due fasi temporali. La 'presa' è il processo iniziale, rapido (poche ore), durante il quale la malta passa dallo stato plastico a uno stato semirigido, mantenendo la forma impartita (ad esempio, tenendo in posizione i mattoni). L''indurimento', invece, è un processo chimico-fisico lungo che può durare fino a un anno. Durante questa fase secondaria, la malta sviluppa progressivamente la sua piena resistenza meccanica definitiva. La presenza di calce nella malta bastarda aiuta a gestire meglio entrambe le fasi, riducendo gli stress interni che potrebbero portare a difetti strutturali nel lungo periodo.









