La camelia

Quanto annaffiare

La camelia è una pianta ad arbusto che viene coltivata anche in vaso o in giardino. Seguendo con attenzione i passaggi per la messa a dimora e la cura della pianta è possibile farla crescere forte e sana per abbellire gli spazi domestici. Importante è il momento dell'annaffiatura, che per la camelia richiede un metodo preciso: quando le temperature sono più alte, in estate ma anche in primavera, bisogna mantenere il terreno sempre umido, annaffiando frequentemente, ma senza far ristagnare l'acqua. Inoltre, due volte a settimana, è opportuno pulire le foglie con un delicato getto d'acqua, nelle ore più fresche della giornata per non rovinarle. La stagione fredda richiede meno acqua ed è possibile far asciugare il terreno prima di annaffiare nuovamente la pianta. Il terreno in cui si pianta la camelia deve avere ottime capacità drenanti.
Irrigare delicatamente la camelia

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Come coltivare la camelia

Pochi fiori ma grandi, forti e sani Per una sana crescita della camelia è bene scegliere un terreno acido e drenante, da concimare. La pianta può moltiplicarsi sia per talea che con il seme. Se si sceglie la coltivazione in vaso, ogni anno in settembre va tolta dal contenitore e spostata in uno di dimensioni maggiori perché la pianta cresce, anche se lentamente e ha bisogno di più spazio. Una fase estremamente importante per la cura della pianta è la potatura, da effettuare dopo la fioritura primaverile: in genere la camelia produce molti fiori e se la quantità è eccessiva, sarà la qualità a risentirne. Per questo tagliare molti fiori aiuterà la pianta a far sopravvivere meglio gli altri che avranno sembianze migliori e saranno più grandi. Anche i rami devono essere tagliati, soprattutto quelli secchi o rovinati. In questo modo la pianta avrà maggiori possibilità di respirare e quindi crescerà in ottima salute.

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Concimare il terreno

Trattare terreno Il terreno del giardino su cui si pianta la camelia deve essere acido, drenante, non calcareo e trattato con torba e sabbia prima della messa a dimora. Il terreno deve essere fertilizzato al massimo ogni due settimane con prodotti che lo mantengano acido. Successivamente è molto importante continuare a concimare la pianta con gli appositi elementi, soprattutto se tenuta in vaso: azoto, fosforo e potassio sono alleati nella cura della camelia. In particolare è l'azoto che conferisce il colore verde brillante alle foglie; l'azoto deve essere distribuito in quantità maggiori rispetto a fosforo e potassio. Le piante in vaso devono essere necessariamente concimate da marzo a settembre: in questo modo la rigogliosa fioritura primaverile risulterà forte e la pianta potrà crescere senza particolari problemi legati alla robustezza.


Problemi e soluzioni

Infestazione ragnetti rossi Bellissima e ricca di fiori, la camelia è però anche fragile perché soggetta all'attacco di diversi parassiti come la cocciniglia e il ragnetto rosso. Il problema dei parassiti può essere risolto con una irrigazione più frequente che allontanerà il ragnetto, con una pulizia delle foglie a base di alcool contro la cocciniglia, oppure con antiparassitari se il problema è largamente esteso a tutta la pianta. Una coltivazione errata (troppa o troppo poca acqua) o carenze di elementi nutritivi adeguati possono portare all'ingiallimento delle foglie, alla comparsa di funghi o a un ritardo nello sviluppo della crescita della pianta e delle foglie. In questi casi occorre intervenire con concimi che rendano più acido il terreno e aggiungendo il ferro, fungicidi e fosforo. Molte delle anomalie che la pianta potrebbe presentare possono infatti essere risolte con l'aggiunta nel terreno di nutrienti come fosforo, azoto e potassio.


Origini

La camelia è una pianta originaria dell'Oriente e viene precisamente dal Giappone e dalla Cina. È stata portata in Europa dal botanico Georg Joseph Kamel, il cui cognome è stato attribuito alla pianta, debitamente tradotto. La camelia si trova oggi soprattutto nel Nord Italia e al Centro-Sud mentre non mancano esemplari anche in Nord America. I fiori, molto grandi e non tutti profumati, sono stati per tutto il XIX Secolo il modello di punta per la floricoltura europea e oggi, anche se non sono più così influenti nella botanica internazionale, continuano a rimanere un ornamento apprezzatissimo nei giardini e nelle case di tantissime persone. Il fiore della camelia ha molti petali che possono essere di colore bianco, rosa, rosso; alcuni esemplari possono presentare bellissime sfumature e nel tempo la bellezza di questa pianta ha fatto si che il fiore si arricchisse di affascinanti riferimenti simbolici.


La camelia: Curiosità sulla pianta

Camelia bianca Le origini orientali rendono la camelia una pianta affascinante e così da quando nel '700 fu importata in Europa, ha accumulato una serie di simbologie e usi che è interessante ricordare ancora oggi. Dalla struttura del fiore, resistente e rivolto verso l'alto, deriva il riferimento al rispetto e alla stima con cui si vuole omaggiare la persona cui viene regalata una camelia. Da molti viene anche considerata la pianta del sacrificio amoroso e per questo veniva scambiata tra gli innamorati come pegno d'amore. Al di là della simbologia, l'uso che si fa della pianta è ornamentale ma anche curativo: dalle sue foglie viene estratto il tè verde, che possiede qualità antiossidanti. Con l'olio essenziale della camelia vengono poi realizzati numerosi prodotti cosmetici in grado di ridurre gli ispessimenti della pelle, contro le rughe e contro l'eccessiva sudorazione. Questa pianta antica ed esotica è ancora capace di sorprendere portando il benessere nelle case di chi la sceglie.


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