Apertura di design di un impianto ad aria

Impianto Elettrico

Impianti ad aria

Gli impianti ad aria consentono di raffreddare o riscaldare gli ambienti in maniera efficiente anche se questi hanno notevoli dimensioni.

di Redazione

02 novembre 2016

Impianti ad aria

Gli impianti ad aria vengono classificati in quattro tipologie che comprendono quelli ad aria primaria, quelli a tutt’aria esterna, quelli a tutt’aria ricircolata e gli impianti ad aria miscelata. Attraverso tutti i modelli vengono soddisfatte varie esigenze degli edifici che sono destinati sia come abitazioni che come attività commerciali o per uso lavorativo. Tali impianti devono rispettare precise norme di sicurezza come la UNI 10339, in continuo aggiornamento e che prevede anche il contenimento della spesa di energia di tutti gli edifici. Gli impianti più diffusi sono quelli ad aria primaria e consentono di portare nell’ambiente interno l’aria prelevata esternamente, che viene prima trattata per arrivare ad una certa temperatura desiderata. L’aria interna viene poi espulsa nuovamente all’esterno rispettando determinate condizioni di immissioni che sono stabilite a seconda del territorio.

Caratteristiche degli impianti ad aria

Le caratteristiche dell’impianti ad aria variano a seconda delle tipologie utilizzate. Tutte hanno come principio comune quello di pulire l’aria di un determinato ambiente. L’impianto a tutt’aria prevede l’abbattimento dei carichi termici di un ambiente sia se si tratta di calore, sia di freddo. Tutta l’aria immessa viene prelevata dall’esterno. L’impianto a tutt’aria circolata tratta l’aria presente nell’ambiente facendola circolare continuamente. In questo modo viene spostata continuamente dall’alto verso il basso e viceversa. L’impianto a tutt’aria miscelata viene in parte presa dall’esterno e trattata e per la restante parte viene ricircolata. Alcuni strumenti sono comuni a tutti gli impianti, come ad esempio vi deve essere una presa d’aria in basso negli ambienti e la presenza di ventole che facilita l'immissione e la fuoriuscita dell'aria.

Prezzi degli impianti ad aria

I prezzi degli impianti ad aria variano a seconda della tipologia utilizzata e soprattutto delle esigenze dell'edificio. Un impianto ad aria, per un appartamento di circa 100 metri quadri ha un prezzo di partenza di 700 euro. Questi impianti si possono realizzare anche in edifici collettivi, come ad esempio condomini. Qui le spese saranno di circa 600 euro ad appartamento. E' possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per quanto riguarda la manutenzione ordinaria o straordinaria. In questo modo si potrà riottenere circa il 50% della spesa sostenuta. Al costo dell'impianto occorre poi aggiungere ulteriori fattori che potrebbero far lievitare i prezzi. Ad esempio occorrono dei lavori di muratura per la messa in sicurezza dell'impianto che deve essere realizzato a norma di legge. Costi maggiori si potranno avere per quegli edifici che non sono stati predisposti ad un simile impianto al momento della costruzione.

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Domande frequenti

  • Qual è il costo indicativo per installare un impianto ad aria in un appartamento standard?
    Il prezzo di partenza per un impianto ad aria destinato a un appartamento di circa 100 metri quadri si attesta intorno ai 700 euro. Se l'immobile fa parte di un condominio, il costo può scendere a circa 600 euro per unità immobiliare grazie alla ripartizione delle spese. È fondamentale considerare che questa cifra base non include eventuali lavori di muratura necessari per mettere in sicurezza l'impianto o adeguarlo alle normative vigenti. Inoltre, per edifici non predisposti in fase di costruzione, i costi potrebbero aumentare significativamente a causa delle modifiche strutturali richieste.
  • Esistono agevolazioni fiscali per la realizzazione di questi impianti?
    Sì, è possibile usufruire di importanti detrazioni fiscali per la realizzazione e la manutenzione ordinaria o straordinaria degli impianti ad aria. In particolare, si può recuperare circa il 50% della spesa sostenuta attraverso le bonus edilizi attualmente in vigore. Per accedere a queste agevolazioni, è necessario rispettare rigorosamente le norme tecniche e di sicurezza, come la UNI 10339. Si consiglia di conservare tutta la documentazione relativa ai lavori, alle fatture e alle conformità impiantistiche per poter compilare correttamente la dichiarazione dei redditi e richiedere il rimborso.
  • Quali sono le principali differenze tra le varie tipologie di impianti ad aria?
    Gli impianti si dividono in quattro categorie principali. Quelli ad aria primaria prelevano aria dall'esterno, la trattano termicamente e la immettono nell'ambiente, espellendo quella viziata. Gli impianti a tutt'aria esterna utilizzano esclusivamente aria prelevata dal dehors, abbattendone i carichi termici. I sistemi a tutt'aria ricircolata trattano e muovono continuamente l'aria già presente nell'ambiente, distribuendola dall'alto verso il basso. Infine, gli impianti ad aria miscelata combinano le due soluzioni precedenti, utilizzando una parte di aria esterna e riciclando il resto per ottimizzare efficienza e comfort.
  • Quali norme di sicurezza e regolamentazione devono rispettare questi impianti?
    La normativa di riferimento principale è la UNI 10339, che viene costantemente aggiornata per garantire sicurezza ed efficienza energetica. Questa norma stabilisce i criteri per il trattamento dell'aria, incluse le condizioni specifiche per l'espulsione dell'aria viziata all'esterno, che variano in base alla zona geografica e al contesto urbano. Il rispetto di tali standard è obbligatorio per evitare sanzioni e per garantire che l'impianto operi nel massimo della sicurezza per gli occupanti dell'edificio, limitando al contempo i consumi energetici e l'impatto ambientale.
  • Come funziona il ricambio dell'aria e quali componenti sono essenziali?
    Il principio comune a tutte le configurazioni è la depurazione e il rinnovo dell'aria ambiente. Per garantire un corretto funzionamento, ogni sistema richiede una presa d'aria posizionata strategicamente in basso negli ambienti, utile per aspirare l'aria più densa o fresca. Sono inoltre indispensabili le ventole, che facilitano sia l'immissione dell'aria trattata nelle stanze sia la fuoriuscita dell'aria esausta. Questo movimento controllato permette di mantenere costanti temperatura e qualità dell'aria, evitando ristagni e garantendo un clima salubre sia nelle abitazioni private che nei grandi spazi commerciali o lavorativi.