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Irrigazione automatica

Aggiornato il 04 aprile 20173 capitoli5 domande frequenti
Giardino con irrigazione automatica

La soluzione per il vostro giardino: l'irrigazione automatica

Possedete un giardino o un orto che dovete annaffiare regolarmente soprattutto durante la stagione estiva? L'irrigazione automatica è la soluzione che fa al caso vostro. Essa vi permetterà di avere prato e piante ben annaffiate con regolarità senza dover provvedere voi stessi, bensì in modo totalmente autonomo e centralizzato. In commercio esistono kit già pronti comprensivi di tutto l'occorrente a prezzi modici, senza la necessità di richiedere operai specializzati con materiali di costo elevato. Con qualche attrezzo e il fai da te non ci saranno ostacoli alla realizzazione di un vostro sistema di irrigazione automatica funzionale ed efficiente che si adatta a qualunque esigenza o dimensione del terreno da irrigare. Prima di procedere all'acquisto dovrete però scegliere la tipologia di impianto che volete realizzare.

La scelta dei materiali e la posa delle tubature

I kit in vendita sul mercato per l'irrigazione automatica sono molteplici, le tipologie più frequentemente utilizzate sono quelle a spruzzo, a pioggia ed a goccia. Sono simili ma differiscono per il modo con cui irrigano e per le necessità delle piante. Molto comune nei giardini per il mantenimento del manto erboso è l'irrigazione a spruzzo che permette di bagnare ampie zone senza un eccessivo consumo di acqua. Un kit tradizionale si compone di un tubo principale, dei tubi capillari da collegare ad esso, dei connettori, degli irrigatori e una centralina automatica. Prima di tutto è necessario seguire le istruzioni riportate sulla confezione: bisogna rispettare le distanze tra gli irrigatori per non inzuppare il terreno. Delineate dunque il percorso del tubo principale e di quelli secondari realizzando uno scavo profondo circa 10 cm, abbastanza largo da interrare i condotti. Collegate con i connettori i tubi capillari e installate gli irrigatori ad una delle estremità, non dovranno essere più elevati del suolo altrimenti ostacoleranno lo sfalcio dell'erba. Ricoprite il solco e collegate la centralina al rubinetto e al tubo principale. Quindi programmatela secondo le vostre esigenze.

Prezzo e manutenzione dell'irrigazione automatica

Una volta programmata la centralina dell'irrigazione automatica, non dovrete più preoccuparvi. I prezzi dei kit disponibili in commercio sono variabili: è possibile trovare modesti impianti per piccoli giardini o orti a 50€, oppure sistemi semi professionali a 200-250€. Ovviamente i costi varieranno in base all'estensione del vostro prato. Nell'eventualità si possono acquistare i materiali per l'irrigazione automatica anche separatamente. Le centraline possono essere analogiche, a batteria o a energia solare, oppure collegate alla rete elettrica. Verificate sempre la loro impermeabilità e la resistenza alle temperature. Le centraline più avanzate possono essere collegate ai tubi capillari per gestire in autonomia ogni singolo irrigatore. La manutenzione dell'impianto è saltuaria: tenete puliti gli ugelli e svuotate il sistema nei mesi freddi per evitare gelate e, quindi, eventuali rotture.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra i tre tipi di irrigazione automatica (spruzzo, pioggia, goccia)?
    La scelta dipende dal tipo di vegetazione: l’irrigazione a spruzzo è ideale per prati e grandi superfici, distribuendo acqua uniformemente come una pioggia leggera. Quella a pioggia copre aree ancora più vaste, spesso utilizzata in agricoltura o parchi pubblici. L’irrigazione a goccia, invece, eroga acqua lentamente direttamente alla base delle piante, riducendo al minimo l’evaporazione e le infestanti; è perfetta per orti, aiuole fiorite e alberi. Valutare le esigenze idriche specifiche della propria vegetazione è fondamentale per selezionare il sistema più efficiente.
  • Quanto costa realizzare un impianto di irrigazione automatico fai-da-te?
    Il costo varia significativamente in base alla metratura e alla complessità. Per piccoli giardini o orti domestici è possibile trovare kit completi economici intorno ai 50 euro. Sistemi semi-professionali, adatti a aree più estese o con funzionalità avanzate, oscillano tra i 200 e i 250 euro. È importante considerare che i prezzi aumentano se si acquistano componenti separatamente o se si necessita di centraline più sofisticate, come quelle gestibili via app o dotate di sensori meteorologici integrati.
  • Come si posano correttamente i tubi e gli irrigatori nel terreno?
    Dopo aver delineato il percorso, scavare un solco profondo circa 10 cm, sufficiente a interrare i condotti senza comprometterne l'integrità. Collegare i tubi capillari al tubo principale usando i connettori forniti nel kit. Posizionare gli irrigatori alle estremità rispettando rigorosamente le distanze indicate nelle istruzioni per evitare zone secche o ristagni d'acqua. Gli emettitori non devono sporgere dal livello del suolo per non interferire con il taglio dell'erba. Infine, ricoprire delicatamente il solco e collegare la centralina all'acqua.
  • Che tipo di manutenzione richiede un impianto di irrigazione automatico?
    La manutenzione è generalmente minima ma essenziale per la longevità dell'impianto. Durante la stagione attiva, verificare periodicamente che gli ugelli siano liberi da sporco o calcare per garantire una distribuzione uniforme. Il compito più critico avviene in inverno: è indispensabile svuotare completamente i tubi dalla acqua residua per prevenire danni da gelo che potrebbero crepare le tubazioni o danneggiare le valvole. Controllare anche l'ermeticità dei collegamenti per evitare perdite invisibili che sprecherebbero acqua.
  • È meglio usare una centralina a batteria, solare o collegata alla rete elettrica?
    La scelta dipende dall'accessibilità alla corrente e dalle dimensioni dell'impianto. Le centraline a batteria o solari offrono massima indipendenza e facilità di installazione dove manca la presa elettrica, ma richiedono il controllo periodico delle pile o la pulizia dei pannelli. Quelle collegate alla rete elettrica garantiscono stabilità continua e alimentano funzioni più complesse senza rischi di scaricamento. Per impianti grandi con molte zone, le centraline elettriche sono preferibili; per piccole aree, le versioni portatili sono sufficienti e pratiche.

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