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Caratteristiche pellet

Aggiornato il 27 febbraio 20173 capitoli4 domande frequenti
Sacchetto pellet

Caratteristiche pellet classificazioni e qualità A1 e A2

Le caratteristiche pellet forniscono ottimi vantaggi ai consumatori: innanzitutto per produrre il pellet non è necessario abbattere alberi perché deriva dalla segatura essiccata prodotta dalla lavorazione del legno stesso; in secondo luogo il pellet ha un maggiore potere calorifero a parità di volume (rispetto alla legna) ad un peso molto inferiore. Le caratteristiche pellet sono state classificate con la norma europea UNI EN 14961-2 del 2011, grazie alla quale sono state delineate tre classi di qualità del pellet: A1 e A2 identificano pellet proveniente da legna vergine e da residui non trattati chimicamente; la classe B utilizza anche legna trattata chimicamente e rende il pellet di qualità meno pregiata ma ad un prezzo minore rispetto agli A1 e A2. Per le stufe è sempre meglio scegliere un pellet di qualità A1 e A2 per preservare la salute della nostra stufa. Poiché un pellet di qualità superiore produce meno residuo in cenere, la pulizia ordinaria della stufa avviene in maniera più efficace senza rischiare di danneggiarla.

Descrizione delle principali caratteristiche pellet

Le caratteristiche pellet per definire a quale categoria di qualità appartiene sono le seguenti: il potere calorifero del pellet deve essere di circa 15-16 MegaJoule; la materia prima deve essere legno puro e non trattato chimicamente, mentre la specie di pianta da cui proviene il pellet è abbastanza ininfluente. Altre caratteristiche pellet da considerare ai fini di controllo della qualità dipende da quanti residui di pellet sbriciolati troviamo nel sacchetto, più ce ne sono peggiore è la qualità del pellet. Per finire un aspetto fondamentale per stabilire la qualità del pellet è il residuo ceneri: per la qualità A1 e A2 deve essere inferiore allo 0,7-1,5 %. Del tutto irrilevante è il colore del pellet, perché cambia a seconda di come avviene l'essiccatura. Il pellet di qualità A1 e A2 ha un prezzo leggermente superiore a quello di classe B ma con il passare del tempo aiuterà a mantenere in salute la nostra stufa e a prevenire manutenzioni straordinarie. Il pellet di qualità B infatti potrebbe otturare il tubo dei fumi della stufa a causa del deposito di ceneri rilasciato, inoltre il potere calorifero inferiore rispetto alla qualità A1 e A2 prevede un consumo superiore di pellet.

Come viene prodotto e realizzato

La materia prima che formerà il pellet viene dapprima selezionata, poi essiccata e pulita dalle impurità. La formazione del pellet prevede la selezione di specie di legno più tenere e qualità e dimensioni piuttosto omogenee. La pressa che formerà il pellet funziona con un sistema di cilindri che fa passare i residui legnosi attraverso dei fori e poi taglia i trucioli nella lunghezza desiderata. Le caratteristiche pellet sono sicuramente più vantaggiose della legna per i motivi di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti. Le caratteristiche pellet sono perfette per ogni ambiente, perché a seconda della potenza della stufa che andremo ad acquistare scalderemo spazi di dimensioni grandi o più ridotte ad un costo nettamente inferiore rispetto alla legna. Il pellet è dunque vantaggioso per molteplici aspetti. Oltre a scaldare di più è più facile da conservare perché venduto in pratici sacchetti (in genere da 15 kg) e impacchettati singolarmente. Le stufe in pellet, ad esempio in ceramica o in acciaio possono anche essere considerate un bel complementi di arredo nell'ambiente in cui andremo a collocarle, arricchendo la nostra casa e i nostri spazi.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra pellet classe A1 e A2 e perché è importante sceglierli?
    Il pellet di classe A1 e A2 è prodotto esclusivamente da legno vergine e residui non trattati chimicamente, garantendo una combustione più pulita ed efficiente. Al contrario, la classe B può contenere legno trattato, risultando di qualità inferiore e generando più ceneri. Scegliere A1 o A2 è fondamentale per la longevità della tua stufa: questi prodotti producono meno residui solidi, riducendo il rischio di intasamenti nei tubi dei fumi e nelle camere di combustione. Inoltre, offrono un potere calorifero superiore, permettendo di consumarne meno per ottenere lo stesso calore, il che si traduce in un risparmio economico a lungo termine nonostante il prezzo d'acquisto iniziale leggermente più alto.
  • Come posso riconoscere visivamente un pellet di scarsa qualità?
    Per valutare la qualità del pellet puoi osservare due indicatori principali presenti nel sacchetto. In primo luogo, controlla la presenza di polvere e frammenti sbriciolati sul fondo: una quantità elevata indica una lavorazione scarsa e un prodotto fragile, sinonimo di bassa qualità. In secondo luogo, sebbene il colore non sia un indicatore affidabile di per sé (dipende dall'essiccazione), un'elevata produzione di cenere dopo la combustione è il segnale definitivo di un prodotto scadente. Un buon pellet dovrebbe lasciare meno dell'1,5% di residuo ceneroso. Evita quindi sacchi pieni di polverizzazione, poiché questo materiale non brucia bene e sporca maggiormente la camera di combustione della tua stufa.
  • Quanto deve essere il potere calorifero del pellet per essere considerato buono?
    Un pellet di buona qualità deve avere un potere calorifero compreso tra 15 e 16 MegaJoule per chilogrammo. Questo valore garantisce che il combustibile rilasci energia sufficiente per scaldare efficacemente gli ambienti. Rispetto alla legna tradizionale, il pellet offre un potere calorifero maggiore a parità di volume occupato, pur pesando molto meno. Questa efficienza termica significa che hai bisogno di meno sacchi per raggiungere la stessa temperatura, ottimizzando i costi di riscaldamento. Assicurati sempre che sulla confezione siano riportati i dati tecnici conformi alla norma UNI EN 14961-2, che certifica queste prestazioni energetiche e la purezza del materiale utilizzato.
  • Il pellet è davvero più ecologico della legna da ardere?
    Sì, il pellet è generalmente considerato più ecologico per diversi motivi. Innanzitutto, la sua produzione non richiede l'abbattimento di alberi interi, ma utilizza scarti di lavorazione del legno come segatura e trucioli, promuovendo un economia circolare. In secondo luogo, la combustione del pellet è più completa e controllata rispetto alla legna, emettendo significativamente meno particolato e inquinanti atmosferici. Infine, essendo un combustibile standardizzato e secco, brucia in modo più efficiente, riducendo le emissioni complessive. L'uso di pellet certificato classe A1 o A2 assicura ulteriormente che non vengano rilasciate sostanze tossiche derivanti da trattamenti chimici del legno, proteggendo sia l'ambiente che la salute degli abitanti.

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