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Il piano della sicurezza

Aggiornato il 28 aprile 20174 capitoli5 domande frequenti
Cantiere edile

Cos’è il piano della sicurezza

Il piano della sicurezza, conosciuto anche come PSC (piano di sicurezza e coordinamento) non è altro che un documento con cui si vanno ad organizzare e valutare tutte le attività che vengono effettuate all’interno di un cantiere edile. Questo strumento serve quindi ad analizzare tutte i lavori che devono essere effettuati in maniera tale che la sicurezza dei professionisti coinvolti sia mantenuta in ogni momento. All’interno di questo trattato vengono toccati molti argomenti come la prevenzione dei rischi che sia l’azienda che il singolo lavoratore devono adottare con mezzi di diversa tipologia per garantire la protezione del singolo e della collettività. La creazione di questo strumento naturalmente viene curata da un esperto del settore che si deve necessariamente preoccupare di allegare tutti quei documenti previsti dalla legge.

Importanza del piano della sicurezza

Il piano della sicurezza solitamente viene redatto e presentato antecedentemente all’inizio dei lavori o dell’opera di costruzione, ossia prima della presentazione dell’offerta da parte dell’azienda edile per aggiudicarsi l’appalto messo a disposizione dell’ente del caso. Questo documento deve essere necessariamente creato da un Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione o in alternativa da quello che coordina la sicurezza in fase di esecuzione. Viene presentato prima della gara d’appalto perché costituisce un elemento fondamentale della gara stessa, dal momento che definisce tutte le metodologie d’intervento, l’assegnazione delle mansioni alle rispettive aziende o ai professionisti che hanno ottenuto il permesso di operare nel cantiere edile. Una volta aggiudicato l’appalto, il piano della sicurezza deve essere applicato dal coordinatore precedentemente citato, diventando il punto di riferimento per lo svolgimento dei lavori, che devono avvenire in totale sicurezza.

Creazione di un piano della sicurezza

Secondo le normative stabilite dalla legge, il piano della sicurezza deve contenere obbligatoriamente determinate informazioni, che sono:- Identificazione e descrizione dell’opera da realizzare;- Indicazione di tutti i ruoli all’interno del cantiere con la conseguente spartizione di tutte le mansioni di responsabilità, come i coordinatori della sicurezza, il responsabile dei lavori, i professionisti coinvolti, i datori di lavoro;- Valutazione dei rischi che si possono avere durante lo svolgimento dei lavori, con l’analisi e la progettazione delle procedure operative e delle misure preventive per evitare incidenti;- Indicazione delle misure di coordinamento concernenti l’utilizzo di tutte quelle aree comuni che possono servire ai lavoratori o alle imprese coinvolte;- Durata e costo dei lavori, con l’organizzazione di tutti i servizi di emergenza, come i piani di evacuazione e l’arrivo dei soccorsi;Inoltre devono essere indicate anche tutte le modalità di recinzione del cantiere, gli accessi al luogo di lavoro , le fonti energetiche, i servizi igienico sanitari, gli impianti di terra, zone di carico e scarico o smaltimento e stoccaggio rifiuti o sostanze altamente infiammabili o con pericolo di esplosione.

Obblighi del datore di lavoro

Una volta stabilito che il piano di sicurezza fornisce tutti gli strumenti per poter scegliere in maniera accurata i materiali, organizzare al meglio i lavori e tutti gli interventi previsti, le scelte strutturali per lo svolgimento dell’opera edilizia, scelte architettoniche di varia tipologia e la previsioni di interferenze, il datore di lavoro ha degli obblighi da rispettare; In primis deve essere sempre verificata la professionalità o nello specifico l’idoneità a livello tecnico dell’azienda che viene scelta per poter portare a compimento una determinata mansione, valutandone tutti gli aspetti fondamentali. Successivamente, il datore di lavoro dovrà anche fornire tutte le informazioni inerenti alla sicurezza e sui rischi nella messa in opera del progetto, illustrando ogni misura adottata per quanto concerne la prevenzione.

Domande frequenti

  • Chi è tenuto a redigere il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC)?
    Il PSC deve essere obbligatoriamente elaborato da un Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione o, se necessario, da quello preposto alla sicurezza in fase di esecuzione. Non può essere stilato dal datore di lavoro o dall'imprenditore edile autonomamente. Questa figura professionale, dotata di specifici requisiti tecnici e normativi, analizza i lavori previsti e organizza le misure di prevenzione e protezione. La redazione del documento avviene prima dell'inizio dei lavori, spesso già in fase di gara d'appalto, per definire chiaramente le metodologie operative e l'assegnazione delle mansioni a tutte le aziende coinvolte nel cantiere.
  • Quali informazioni obbligatorie deve contenere il PSC secondo la normativa?
    Il documento deve includere l'identificazione completa dell'opera, la descrizione dettagliata dei lavori e l'indicazione precisa di tutti i ruoli presenti in cantiere, dai coordinatori ai responsabili dei lavori. È fondamentale la valutazione dei rischi specifici con le relative procedure operative preventive. Inoltre, il PSC deve contenere le misure di coordinamento per le aree comuni, la durata e il costo stimato dei lavori, i piani di emergenza e evacuazione, nonché le modalità di recinzione, accesso, gestione delle fonti energetiche, servizi igienici e stoccaggio di materiali pericolosi o infiammabili.
  • Quando deve essere consegnato il Piano di Sicurezza durante una gara d'appalto?
    Il PSC viene redatto e presentato antecedentemente all'inizio effettivo dei lavori, ma soprattutto prima della presentazione dell'offerta economica da parte delle aziende edili. Diventa quindi un elemento fondamentale della documentazione di gara: definisce le metodologie d'intervento e permette alle imprese partecipanti di valutare correttamente i costi e le misure di sicurezza necessarie. Una volta aggiudicata l'appalto, il documento diventa il punto di riferimento vincolante per lo svolgimento delle attività in cantiere, sotto la supervisione del coordinatore designato.
  • Quali sono i principali obblighi del datore di lavoro riguardo al PSC?
    Il datore di lavoro ha l'onere di verificare attentamente l'idoneità tecnica e professionale dell'azienda appaltatrice scelta per eseguire le opere. Deve inoltre fornire a tutte le figure coinvolte informazioni chiare e complete sui rischi specifici del progetto e sulle misure di prevenzione adottate. Non basta aver redatto il piano: il datore di lavoro deve assicurarsi che le scelte strutturali e architettoniche siano sicure e che le interferenze tra diverse maestranze siano gestite correttamente, garantendo che ogni operatore conosca le procedure per la propria tutela e quella dei colleghi.
  • Qual è la differenza tra PSC e DVR nel contesto edilizio?
    Mentre il testo si concentra sul PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), è utile distinguere che il PSC è specifico per i cantieri temporanei o mobili e riguarda la coordinazione tra più imprese. Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), invece, è un obbligo generale per ogni azienda, indipendentemente dal fatto che abbia cantieri, e valuta i rischi interni all'organizzazione aziendale. Nel cantiere, il PSC integra e specifica le valutazioni di rischio per le interazioni tra le diverse imprese, mentre ogni impresa mantiene il proprio DVR per i propri dipendenti e processi interni.

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