Esempio di muro a secco

Lavori di muratura

Muri a secco

I muri a secco sono economici e rappresentano un'ottima soluzione se si desidera recintare e delimitare una porzione di terreno.

di Redazione

27 marzo 2017

Cosa sono i muri a secco?

I muri a secco sono formati da pietre tenute insieme non dalla malta, ma soltanto dalla forza di gravità e da quella di attrito. Naturalmente le pietre in questione devono essere il più possibile regolari e levigate, in modo da creare una condizione di equilibrio. Qualora si desideri realizzare un muro di questa tipologia tramite il fai-da-te, inoltre, si suggerisce di adoperare pietre ampie e pesanti, garanzia della stabilità della struttura. Di solito è meglio servirsi di pietre acquistate in cava e dotate della tipica forma squadrata, ma è possibile utilizzare anche pietre grezze, purché possiedano la corretta grandezza e conformazione. L'arenaria e la pietra calcarea si annoverano tra i materiali più utili. La tecnica con cui vengono realizzati questi muri è molto antica e non è troppo difficile da apprendere.

Le funzioni dei muri a secco

I muri a secco si caratterizzano per una duplice funzione: essi, in sintesi, sono finalizzati sia alla recinzione sia al contenimento. Nel primo caso i muri in questione circondano determinate porzioni di terreno e, dovendo sostenere soltanto il proprio peso, sono sicuramente più semplici da fabbricare. Un muro a secco ha, per di più, la capacità di proteggere con efficacia gli alberi da frutto coltivati da un clima eccessivamente arido, dando origine con i propri materiali ad un'autentica zona di umidità tutt'intorno. La seconda funzione, ovvero quella di contenimento, consiste nel racchiudere delle masse di terreno senza che la struttura globale del muro ne risulti sbilanciata. L'altezza complessiva delle pietre a volte supera il livello del terreno, altre è perfettamente alla pari con esso.

Consigli per la fabbricazione

Se si desidera realizzare dei muri a secco attraverso il fai-da-te bisogna, innanzitutto, delineare un progetto e stabilire le misure della struttura e il numero di pietre necessarie per la sua fabbricazione. Con una pala o con una vanga bisogna scavare la trincea del muro e costruire le fondamenta di quest'ultimo, utilizzando le pietre più grandi che andranno a costituire un vero e proprio basamento. Questi muri, infatti, devono essere più ampi sul fondo e più ristretti in cima. L'importante è fare attenzione a creare una condizione di totale equilibrio tra le pietre, sfruttando al meglio la forza di gravità e l'attrito. Si suggerisce di assicurarsi che il muro sia dritto tramite una livella a bolla e di utilizzare, per tutta la durata dell'operazione, degli appositi abiti e guanti da lavoro.

La manutenzione

Qualsiasi intervento di manutenzione dei muri a secco deve avvenire nel pieno rispetto di tutte le norme per la sicurezza. Per questo motivo, qualora non si possieda esperienza in questo campo, si raccomanda di rivolgersi ad un esperto del settore. Solitamente la manutenzione include la sistemazione di un piccolo crollo oppure una leggera alterazione della forma della struttura. In genere bisogna demolire una ristretta sezione del muro e ricostruirla successivamente, facendo attenzione a non danneggiare l'equilibrio delle pietre. Ovviamente è fondamentale che si rispettino la conformazione e le dimensioni del muro originario e che si utilizzi per la manutenzione lo stesso materiale di partenza. Gli interventi più complessi necessitano di uno specifico permesso da richiedere per l'occasione al Comune.

Domande frequenti

  • È obbligatorio usare la malta per rendere stabile un muro a secco?
    No, la caratteristica principale del muro a secco è proprio l'assenza di leganti come cemento o malta. La stabilità deriva esclusivamente dall'equilibrio statico creato dalla forza di gravità e dall'attrito tra le pietre. Per garantire questa stabilità, è fondamentale selezionare pietre regolari, levigate e ben squadrate, preferibilmente di arenaria o calcare. Se realizzi il muro tu stesso, opta per pietre grandi e pesanti: il loro peso aggiuntivo contribuisce a bloccare le pietre sovrastanti, mantenendo la struttura solida nel tempo senza bisogno di adesivi chimici.
  • Come devo preparare il terreno prima di costruire il muro?
    La base è cruciale per la longevità della struttura. Devi prima delineare il progetto e scavare una trincea sufficientemente profonda. All'interno della trincea, posiziona le pietre più grandi e massicce per creare un basamento solido. Il muro deve avere una sezione a trapeze rovesciato: più ampio alla base e più stretto in cima. Questa geometria sfrutta al meglio la gravità, impedendo al muro di crollare verso l'esterno. Assicurati che la base sia perfettamente orizzontale usando una livella a bolla prima di iniziare a sovrapporre le pietre successive.
  • Posso usare pietre irregolari o devo per forza acquistare quelle squadrate?
    Puoi utilizzare anche pietre grezze, purché abbiano una conformazione e una grandezza tali da permettere un buon incastro. Tuttavia, per chi si approccia al fai-da-te, le pietre squadrate acquistate in cava sono fortemente consigliate perché semplificano notevolmente il processo di bilanciamento. Le pietre regolari riducono il rischio di instabilità e rendono più facile mantenere la verticalità del muro. Se usi pietre naturali irregolari, dovrai dedicare più tempo alla selezione e all'inserimento di frammenti più piccoli per colmare eventuali spazi vuoti e garantire il contatto diretto tra le pietre principali.
  • Quanto può essere alto un muro a secco fatto in casa?
    L'altezza varia in base alla funzione: per semplice recinzione divisoria, il muro è spesso basso e sostiene solo il suo peso, risultando più semplice da realizzare. Per funzioni di contenimento (ad esempio per trattenere terra o dislivelli), l'altezza può superare il livello del terreno circostante. In questi casi, la stabilità diventa critica. Non esiste un limite fisso universale, ma per altezze significative o in presenza di forti pendenze, la progettazione richiede calcoli strutturali precisi. Fai-da-te è consigliato per altezze modeste; per muri di contenimento elevati, consulta sempre un tecnico specializzato.
  • Come si effettua la manutenzione quando una parte del muro crolla?
    Per piccole riparazioni, puoi intervenire smantellando delicatamente la sezione danneggiata, rimuovendo le pietre cadute e pulendo le superfici di appoggio. Ricostruisci la parte interessata utilizzando pietre dello stesso tipo e dimensione di quelle originali, ripristinando l'equilibrio originale e la pendenza a trapeze. È vietato aggiungere malta per fissare le pietre rotte, poiché cambierebbe la natura strutturale del muro. Se il crollo interessa una porzione ampia o compromette la stabilità generale, o se il muro ha funzione di contenimento, rivolgiti a un professionista per evitare rischi di cedimento improvviso.