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Il mosaico

Aggiornato il 19 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Un mosaico antico

Come nasce il mosaico

Il mosaico ha origini antichissime: l'idea nasce sin dall'antichità come semplice accostamento di pietre dai colori diversi secondo una logica cromatica e diventa col tempo una tecnica sempre più raffinata in grado di riprodurre non solo motivi geometrici, ma anche di rappresentare vere e proprie scene, insomma di costruire immagini. Il disegno prendeva vita dai tasselli (o tessere) di grandezze diverse che venivano tagliati e poi assemblati in modo da creare l'immagine desiderata sulla base predisposta. I materiali utilizzati nell'antichità variavano dal marmo alle pietre di diversi colori, consentendo di produrre disegni colorati arricchiti da punti luce. Interi pavimenti potevano essere rivestiti con il mosaico e ancora oggi possiamo ammirare le antiche opere in chiese e musei italiani. Utilizzando lo stesso principio strutturale, oggi il mosaico viene scelto nelle moderne costruzioni e ristrutturazioni di ambienti privati, sia interni che esterni e conferisce ai rivestimenti quel tocco classico e particolare sempre attuale.

Quando scegliere il mosaico

Il mosaico, ieri come oggi, è un elemento decorativo di impatto, che cattura l'attenzione spezzando la monocromia di pavimento e pareti. Nell'antichità si rivestivano di mosaico anche grandi superfici, come le pavimentazioni delle chiese, mentre oggi chi sceglie di utilizzare questa tecnica, lo fa inserendo l'immagine del mosaico come punto caratterizzato in una copertura di contorno realizzata con altri materiali. A terra, il mosaico può essere usato per attirare l'attenzione su un punto centrale del giardino oppure per coprire piccoli sentieri nel prato; sempre sull'erba, di grande impatto sono i disegni colorati che creano nel prato un punto perfetto su cui collocare gli arredi del giardino. In casa, il mosaico posto sul pavimento rende l'ambiente più elegante o eccentrico, a seconda del disegno scelto e non sono da sottovalutare i decori che si possono realizzare con tessere più grandi dei classici tasselli. Anche le pareti si possono decorare con questa tecnica. Tra gli ambienti più indicati per il mosaico spicca il bagno, le cui pareti sono di solito rivestite da mattonelle e dove l'ambiente doccia consente di liberare la fantasia nel disegno.

La posa del mosaico

Esistono diverse tecniche per realizzare il mosaico e tutte partono dal disegno: figure geometriche e disegni semplici possono essere realizzati direttamente sul supporto su cui si desidera realizzare il mosaico, incollandovi sopra le tessere secondo il disegno prescelto. Per decori più complessi, si può utilizzare la tecnica diretta, lavorando direttamente sulla porzione di muro o pavimento che si intende decorare. La superficie viene ricoperta di uno strato di malta o calce, coprendo una parte alla volta per non far seccare il collante. Il disegno può essere tracciato direttamente sulla calce, per poi apporvi sopra le tessere. Il metodo indiretto invece, prevede che le tessere vengano attaccate su un foglio di carta da spolvero dalla parte del lato lucido, seguendo il disegno. Successivamente si stenderà la malta sulla superficie da rivestire e vi si poserà sopra il foglio dalla parte in cui si trova il retro delle tessere, facendo aderire bene al supporto e poi rimuovendo la carta quando tutte le tessere sono attaccate. In media, la posa del mosaico richiede circa una settimana per un metro quadrato.

Cura del mosaico a casa

Durante la fase di posa indiretta, è importante utilizzare colla solubile in acqua, che potrà essere rimossa a lavoro ultimato. Le pulizie che potrebbero essere necessarie dopo la posa, vanno effettuate con appositi prodotti in grado di eliminare i residui di calce e malta dal pavimento o dalle pareti. Questi prodotti vanno diluiti in acqua. Una volta finito, il mosaico non richiede particolari trattamenti per la pulizia che normalmente si effettua su pavimenti e mattonelle, ma è preferibile pulire i decori (specialmente quelli sulle pareti della doccia) con semplice acqua e sapone neutro. Va evitato l'utilizzo di oli, cere o prodotti a base di acidi, che potrebbero rovinare lo smalto delle tessere. Dopo aver passato il prodotto, è necessario togliere i residui passando più volte un panno bagnato, fino alla completa pulizia.

Il mosaico in piscina

Il mosaico può coprire anche grandi superfici, e regalare incredibili sfumature di colore attraverso la vicinanza con l'acqua: è il caso dei rivestimenti delle vasche o delle piscine, dove le pareti e il fondo opportunamente rivestiti donano all'acqua il caratteristico colore azzurro-blu. In questi casi il rivestimento è appositamente realizzato con i toni marini e più che riprodurre un disegno unico (cosa che è comunque possibile fare sfruttando la tecnica del mosaico) tende a ricoprire l'intera superficie facendo sì che l'acqua risulti blu intenso, o azzurro chiaro, o anche un misto di entrambi i colori. Questo tipico mosaico per piscine è realizzato con lastre più grandi, su cui sono riprodotti i tipici tasselli più piccoli del mosaico. Sempre puntando su colori chiari e brillanti, si può realizzare un mosaico decorativo attirando l'attenzione su un punto in particolare della piscina. Anche il bordo della vasca può essere decorato con mosaico, utilizzando mattonelle o lastre di dimensioni più grandi.

Arredare casa

La decorazione di singoli oggetti con la tecnica del mosaico trova spazio nel mondo dell'arte così come negli arredi e negli oggetti che usiamo nel quotidiano: dalle più piccole cornici, agli specchi, molti sono gli oggetti che è possibile rivestire con il mosaico, tra cui anche i tavoli da giardino. Per arricchire l'arredamento del giardino è infatti possibile riprodurre disegni a mosaico utilizzando come base di supporto il piano del tavolo e rivestendo magari i bordi con una cornice in legno. Le piccolissime dimensioni delle tessere in commercio (e la loro leggerezza) rendono realizzabile anche la decorazione di vasi, lampade in vetro, pannelli in legno che grazie alle tessere si arricchiscono di colore e luminosità. Le tessere del mosaico sono disponibili anche in legno. Per realizzare le decorazioni musive, di qualsiasi tipo e dimensione, occorre quindi scegliere il materiale e avere a disposizione colla, carta, malta, cemento, pinze.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra la tecnica di posa diretta e quella indiretta del mosaico?
    La tecnica diretta consiste nell'applicare le tessere immediatamente sulla superficie preparata con malta o calce, tracciando il disegno sul supporto stesso. È ideale per lavori semplici o riparazioni localizzate. La tecnica indiretta, invece, prevede di incollare prima le tessere su un foglio di carta da spolvero (lato lucido verso l'alto), creando il disegno a secco. Solo successivamente si applica la malta sul muro/pavimento e si preme il fogio con le tessere. Questa seconda metodica è più precisa per composizioni complesse e permette una posa più rapida e uniforme, richiedendo infine la rimozione della carta con colla idrosolubile.
  • Come si pulisce correttamente un mosaico dopo la posa e nella vita quotidiana?
    Dopo la posa, è fondamentale rimuovere i residui di malta e calce utilizzando detergenti specifici diluiti in acqua, evitando assolutamente prodotti acidi che potrebbero corrodere lo smalto delle tessere. Una volta completata la pulizia iniziale, la manutenzione ordinaria richiede solo acqua e sapone neutro, specialmente per i rivestimenti a parete come quelli della doccia. È vietato l'uso di oli, cere o sgrassatori aggressivi. Dopo ogni applicazione di detergente, bisogna sciacquare accuratamente con un panno bagnato per evitare aloni o depositi biancastri sui giunti e sulle tessere.
  • Quanto tempo richiede mediamente la posa di un metro quadro di mosaico?
    In media, la posa del mosaico richiede circa una settimana per ogni metro quadrato di superficie. Questo tempo varia notevolmente in base alla complessità del disegno: motivi geometrici semplici possono essere eseguiti più rapidamente, mentre composizioni artistiche dettagliate richiedono molta più precisione e pazienza. Inoltre, la tecnica scelta influisce sui tempi: la posa indiretta può accelerare l'applicazione sul supporto, ma aggiunge la fase preliminare di assemblaggio su carta. È essenziale rispettare i tempi di asciugatura della malta e del collante per garantire la stabilità definitiva del rivestimento.
  • È possibile usare il mosaico per rivestire una piscina?
    Sì, il mosaico è ampiamente utilizzato per rivestire piscine, sia per il fondo che per le pareti. Spesso si scelgono tessere nei toni del blu e dell'azzurro per esaltare la trasparenza e il colore dell'acqua, creando effetti cromatici intensi. Esistono lastre specifiche con motivi stampati che simulano il tradizionale piccolo tassello, facilitando la posa su grandi superfici. È possibile anche creare disegni decorativi o bordure con mattonelle di formato maggiore. L'importante è utilizzare materiali impermeabili e resistenti all'umidità costante e ai prodotti chimici usati per il trattamento dell'acqua.
  • Che tipo di arredo domestico può essere decorato con il mosaico?
    Il mosaico è versatile e può decorare numerosi oggetti d'arredo, trasformandoli in pezzi unici. Oltre a pavimenti e pareti, è adatto per rivestire cornici, specchi, tavoli da giardino (spesso con bordi in legno), vasi e persino lampade in vetro. Grazie alla leggerezza e alle piccole dimensioni delle tessere attuali, si possono realizzare decorazioni anche su superfici curve o irregolari. Materiali come il legno offrono alternative interessanti oltre alla ceramica e al vetro. Per questi progetti fai-da-te occorrono attrezzi specifici come pinze per tagliare le tessere, colla adatta al materiale di base e malte flessibili.

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