Funzionamento dei piani cottura ad induzione
Il piano cottura ad induzione è un sistema innovativo e rivoluzionario. Sotto il piano cottura, che è fatto di vetroceramica, vi sono delle bobine elettriche, una per ogni zona di cottura. Queste sono controllate da una scheda elettronica e a contatto con una superficie ferrosa, generano un campo magnetico. Grazie al nucleo di ferrite posto sotto ogni bobina, il campo magnetico si propaga per induzione a qualsiasi tegame o pentola posato in sua corrispondenza, sotto forma di calore. Il calore irradia dalla bobina direttamente al fondo del tegame. Il resto del piano cottura resta freddo. Ovviamente proprio per la presenza del magnete, affinché il processo dell'induzione vada a buon fine, è indispensabile che il fondo cottura delle pentole sia ad alto tenore di ferro. Il processo induttivo funziona elettricamente, ma ha un'efficacia tale da ridurre i consumi del 90% rispetto ad una qualsiasi cucina elettrica. Pensate che una pentola d’acqua fredda arriva a bollire in meno di 3 minuti.
Perché scegliere il piano cottura ad induzione
I piani cottura ad induzione sono sicuri, economici ed ecologici. Poiché durante la cottura non avviene alcuna combustione, si azzera l'emissione di CO2, eliminando l’impatto ambientale derivato dall’utilizzo del gas e tutti i rischi ad esso connessi. A parità di consumi l'induzione ha una resa del 92% rispetto alle altre cucine, con una riduzione dei tempi di cottura del 50% ed oltre. Il piano cottura ad induzione elimina anche le dispersioni di energia e quindi gli sprechi inutili. Questo perché il calore viene emesso solo in corrispondenza della pentola, eliminando tra l'altro anche il rischio di incorrere in pericolose scottature. La superficie di cottura è igienica e facilissima da pulire poiché è totalmente piana. Non ha bruciatori, né ugelli, né griglie, garantendo un appoggio sicuro per qualsiasi tegame. Grazie al magnete, i piani cottura ad induzione riconoscono automaticamente la pentola, attivandosi solo in presenza di una superficie ferrosa. Per ridurre ulteriormente i consumi, comprendono un dispositivo di sicurezza che interrompe in automatico il processo induttivo, nel momento in cui una pentola viene rimossa o se durante la cottura travasa del liquido.
Accorgimenti nella scelta
Per scegliere il piano cottura ad induzione più adatto, oltre all'aspetto economico, occorre valutare alcune importanti caratteristiche, facilmente verificabili sulla scheda tecnica di ogni piano cottura. Innanzitutto va verificato che il piano cottura abbia il regolatore di potenza assorbita, per evitare consumi di picco spropositati o assorbimenti superiori al massimo consentito dal proprio contatore. Un'altra caratteristica che non deve mancare al piano cottura ideale è l'ampiezza delle zone di induzione, meglio ancora se queste sono modulabili con comandi differenziati e che includano vari programmi di cottura o di regolazione della potenza, che ne permettano un utilizzo diversificato. Un altro accessorio che farete bene a controllare sia presente è il timer con programma di spegnimento automatico, per ridurre ulteriormente i consumi e facilitare la cottura dei cibi. Assicuratevi infine che sia riportata l'etichetta che dichiara l'adesione al Regolamento UE n. 66/2014, che stabilisce le linee guida per la costruzione ecocompatibile degli elettrodomestici, quali forni, piani cottura e cappe da cucina.
Accorgimenti per l'utilizzo
Prima di utilizzare il piano cottura a induzione accertatevi che il vostro impianto elettrico sia a norma e che i cavi di collegamento e la presa siano idonei al voltaggio della cucina. Dovete anche verificare che pentole, padelle, tegami e caffettiere di cui disponete siano idonee ad attivare l'induzione. Il fondo dei vostri set da cucina deve contenere ferro. Pertanto andranno benissimo le pentole d'acciaio e quelle di ferro-smalto, ma non potrete utilizzare terracotta, rame, vetroceramica o alluminio, a meno che non acquistiate l'apposito adattatore previsto per l'induzione sul quale poggiarle. Verificare le pentole adatte non sarà poi cosi complicato, basterà munirsi di una piccola calamita: se resterà attaccata al fondo, vi segnalerà la presenza di ferro e quindi l'idoneità per l'utilizzo sul piano cottura a induzione. Verificate anche che i contenitori per la cottura non siano deformati. Un fondo deformato appoggiato sul piano cottura ad induzione, oltre a non cuocere bene gli alimenti potrebbe provocare incidenti e bruciature scivolando o rovesciandosi. Per la vostra sicurezza, le pentole rovinate vanno buttate.
Domande frequenti
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Come faccio a capire se le mie pentole attuali sono compatibili con l'induzione?Verificare la compatibilità è semplice e immediato grazie a un piccolo trucco pratico: utilizza una calamita. Appoggiala sul fondo della pentola; se rimane saldamente aderente, significa che il materiale contiene ferro ed è quindi adatto all'uso sull'induzione. In alternativa, cerca il simbolo specifico, spesso raffigurato come una spirale, stampigliato sul fondo. Le pentole in acciaio inox, ghisa e ferro smaltato funzionano perfettamente. Al contrario, quelle in rame, alluminio puro, vetro o terracotta non attiveranno il piano, a meno che non utilizzino un apposito adattatore intermedio.
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L'induzione consuma davvero meno del gas o delle cucine elettriche tradizionali?Sì, l'efficienza energetica dell'induzione è nettamente superiore. Mentre le vecchie cucine elettriche disperdono gran parte del calore nell'ambiente, l'induzione trasferisce l'energia direttamente alla pentola tramite campo magnetico, raggiungendo un'efficienza del 92%. Questo si traduce in una riduzione dei consumi fino al 90% rispetto alle resistenze elettriche tradizionali e in tempi di ebollizione molto più rapidi, spesso inferiori ai tre minuti per l'acqua. Inoltre, il calore viene generato solo dove serve, eliminando gli sprechi dovuti al riscaldamento dell'aria circostante.
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È sicuro lasciare accesa la piastra senza pentola sopra?La sicurezza è uno dei punti di forza principali di questa tecnologia. I piani cottura ad induzione sono progettati per attivarsi esclusivamente in presenza di un recipiente ferromagnetico. Se non c'è nessuna pentola, o se questa viene rimossa accidentalmente durante la cottura, il sensore rileva l'assenza e interrompe immediatamente l'erogazione di corrente. Di conseguenza, la superficie vetrata rimane fredda al tatto nelle zone non coperte dagli utensili, riducendo drasticamente il rischio di scottature accidentali o incendi causati da dimenticanze.
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Devo fare controlli specifici prima di installare un piano a induzione?Assolutamente sì, soprattutto per quanto riguarda l'impianto elettrico. È fondamentale verificare che l'impianto domestico sia a norma e che la linea dedicata possa sostenere il carico elettrico richiesto dal piano. Controlla che il quadro elettrico permetta assorbimenti di picco adeguati e che la presa sia idonea al voltaggio. Molti modelli moderni includono un regolatore di potenza assorbita per evitare di superare i limiti del contatore domestico, ma un preventivo controllo tecnico garantisce il corretto funzionamento e previene salti di corrente indesiderati.
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Quali caratteristiche tecniche devo cercare quando acquisto un nuovo piano cottura?Nella scheda tecnica, verifica la presenza obbligatoria dell'etichetta energetica conforme al Regolamento UE n. 66/2014. Assicurati che il modello disposi di un regolatore di potenza assorbita per gestire i picchi energetici. Valuta l'ampiezza e la modularità delle zone di cottura: preferisci piani con aree estese o combinabili per accommodare tegami grandi. Infine, conferma la presenza di funzioni utili come il timer programmabile per lo spegnimento automatico e i diversi livelli di potenza regolabili, che offrono maggiore precisione nella gestione delle varie fasi di cottura.









