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Stufe a combustibile

Aggiornato il 20 giugno 20174 capitoli5 domande frequenti
Stufa a combustibile

Le stufe a combustibile

Le stufe a combustibile sono caratterizzate per le modalità di accensione nel materiale utilizzato. Molto diffuse sono quelle a combustibile liquido che hanno il vantaggio di riscaldare immediatamente, in poco tempo, la stanza in cui si trova il dispositivo. Quest'ultimo può essere spostato con grande facilità nella parte della casa che si desidera. Ha un'elevata resa termica e i costi sono accessibili a tutti. Vi sono differenti modelli tra cui quelli nella versione elettronica che si accende con le pile. Si è stimato che un contenitore da 20 litri è sufficiente per una settimana. Questi modelli funzionano soltanto tramite elettricità quindi occorre sempre utilizzarla vicino ad una presa di corrente. Il loro consumo non è eccessivo e riscalda in maniera uniforme tutta la stanza anche se si trova in un angolo più lontano.

Stufe a combustibile combinato

Le stufe a combustibile combinato sono quelle che utilizzano più materiali per il funzionamento e sono di solito quelle che bruciano sia il pellet che la legna. Si tratta di un dispositivo fisso che può essere collegato all'impianto di riscaldamento e riscaldare l'acqua che circola all'interno dei radianti. In questa maniera la stufa riscalda tutta la casa in maniera uniforme e senza creare sbalzi di temperatura tra un ambiente e l'altro. Le stufe combinate hanno il validissimo vantaggio di poter essere utilizzate con due tipi di combustibili. In questo modo si può adoperare quello più facile da reperire o quello che in quel momento costa di meno. La resa termica di questi elementi è molto elevata e il risparmio è notevole soprattutto se viene confrontato con i costi delle altre stufe con combustibili a gas o gasolio.

Prezzi delle stufe a combustibile

I prezzi delle stufe a combustibile variano a seconda di molti fattori. Tra tutti il più importante è quello che riguarda il combustibile utilizzato. Quei modelli che sfruttano sostanze liquide sono più economici, ma presentano lo svantaggio di riscaldare solo la stanza dove si trovano. Hanno un costo di circa 500€. Quelle che funzionano a pellet o a legna sono fisse e quindi hanno costi di manutenzione, di installazione e di certificazioni. Si tratta di dispositivi che devono essere installati da un personale qualificato. Hanno un costo di partenza di circa 2.500€ se si sceglie un modello semplice e tale cifra può salire anche fino a 10000 euro per gli elementi più complessi e con tecnologie più avanzate. Solo per i dispositivi fissi si può accedere alle detrazioni fiscali che comportano un rimborso per la spesa effettuata.

Principali vantaggi

I vantaggi delle stufe a combustibile dipendono da quest'ultimo. Quei modelli che ne sfruttano uno liquido sono maggiormente utilizzate da chi non ha intenzione di effettuare lavori lunghi e costosi nella propria abitazione ma non intende rinunciare al calore confortevole soprattutto nei mesi più freddi. Queste stufe mobili sono particolarmente indicate anche per quelle abitazioni disposte a condominio dove non è possibile effettuare lavori in tutta libertà o installare una canna fumaria. Le stufe a combustibile combinato hanno il vantaggio di fornire calore utilizzabile anche per riscaldare tutta la casa, anche se disposta su più livelli, a costo basso e con materiali ecologici, che non inquinano e che sono facilmente reperibili in natura. Inoltre il pellet, più del legno, è più comodo da trasportare poiché è generalmente venduto in sacchetti.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra stufe a combustibile liquido e quelle a pellet/legna?
    La differenza fondamentale risiede nell'utilizzo e nell'installazione. Le stufe a combustibile liquido sono dispositivi mobili, alimentati elettricamente, ideali per riscaldare rapidamente una singola stanza senza opere murarie. Sono perfette per chi non vuole installare camini o canne fumarie. Al contrario, le stufe a pellet o legna sono apparecchiature fisse, collegate spesso all'impianto idraulico per scaldare l'acqua dei radiatori, garantendo un riscaldamento uniforme di tutta la casa. Richiedono obbligatoriamente l'installazione da parte di personale qualificato e il rispetto delle normative antifumo.
  • Quanto costano mediamente le diverse tipologie di stufe a combustibile?
    I prezzi variano notevolmente in base alla tecnologia e all'installazione. Le stufe a combustibile liquido, essendo portatili e semplici, hanno un costo contenuto, intorno ai 500 euro. Per quanto riguarda le stufe fisse a pellet o legna, il prezzo iniziale oscilla tra i 2.500 euro per i modelli base e può superare i 10.000 euro per sistemi complessi e tecnologicamente avanzati. È importante considerare che ai dispositivi fissi si applicano spesso detrazioni fiscali, mentre per quelli mobili il costo è definitivo e include già la praticità del 'plug and play'.
  • Posso installare una stufa a pellet o legna in appartamento condominiale?
    Installare una stufa fissa a pellet o legna in un condominio richiede verifiche preliminari accurate. A differenza delle stufe mobili a cherosene o gas, quelle a combustibile solido necessitano di un camino o canna fumaria conforme alle norme e di un'installazione certificata da professionisti abilitati. Se l'edificio non dispone di una canna fumaria dedicata o se lo statuto condominiale lo vieta, l'installazione potrebbe non essere permessa. In tali casi, le stufe a combustibile liquido rappresentano l'unica alternativa valida, poiché non producono fumi da evacuare e possono essere spostate liberamente.
  • Conviene usare una stufa a combustibile combinato per risparmiare sulla bolletta?
    Sì, le stufe a combustibile combinato (che bruciano sia pellet che legna) offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo, specialmente se confrontate con gas e gasolio. Il vantaggio principale è la flessibilità: puoi utilizzare il combustibile più economico o facilmente reperibile in quel periodo. Poiché queste stufe sono collegate all'impianto di riscaldamento, scaldano l'acqua dei termosifoni, distribuendo il calore uniformemente in tutta la casa e riducendo i consumi energetici globali. Il pellet, inoltre, è pratico perché venduto in sacchi facili da gestire rispetto alla legna grezza.
  • Quanto dura il combustibile liquido in una stufa portatile?
    Una stufa a combustibile liquido offre un'autonomia significativa grazie alla sua elevata resa termica. In media, un serbatoio da 20 litri è sufficiente per garantire il riscaldamento per circa una settimana, a seconda delle impostazioni di potenza e delle condizioni ambientali. Essendo alimentata esclusivamente dall'elettricità per l'accensione e la ventilazione, deve rimanere vicina a una presa di corrente. Questo tipo di stufa riscalda in modo uniforme l'ambiente circostante, rendendola ideale per integrare il calore in stanze specifiche senza dover modificare l'impianto centrale.

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