Consolidamento struttura

Lavori di muratura

Consolidamento edifici

Il consolidamento edifici è un processo che permette di recuperare le caratteristiche strutturali di un edificio che ha subito danni.

di Redazione

29 marzo 2017

Consolidamento edifici

Quando si parla di consolidamento edifici questo può riguardare l'intera costruzione o l'intervento di alcune delle sue parti. Il consolidamento edifici, avviene quando la struttura di un edificio non è più stabile per cause di degrado, cedimento delle fondamenta, fenomeni sismici, per una modifica della struttura o per cause di restauro storico o artistico. Quando parliamo di consolidamento edifici, dovremmo sapere sin da subito, che stiamo parlando di interventi sulle strutture portanti. Ogni intervento deve essere precedentemente sottoposto a delle valutazioni, in quanto andrà a garantire l'efficacia dell'intervento al quale l'edificio verrà sottoposto. E' quindi sempre opportuno valutare i pro e i contro, per evitare che un'intervento mal considerato crei, piuttosto che migliorie, ulteriori danni, fino addirittura a renderlo del tutto inagibile. Quando parliamo di giusta valutazione, intendiamo effettuare sull'edificio tutte le indagini necessarie. Si parte dalla storia dell'edificio, si studia il sottosuolo, le fondazioni, le tecniche di costruzione, i dissesti, i materiali, l'entità e la causa del degrado. Solo dopo le indagini si potrà progettare il giusto intervento.

Come e dove intervenire

Ci sono vari casi di consolidamento, che variano a seconda delle cause e delle problematiche dell'edificio su cui si va ad intervenire. Si effettua un consolidamento sulle fondazioni e il terreno quando si presentano cedimenti strutturali e le lesioni ai muri sono di grave entità. Solitamente, questa problematica è data soprattutto dal cedimento del terreno che può avvenire per più di una causa. Oltre al peso dell'edificio stesso, infatti, un'altra delle cause può derivare da scavi nelle vicinanze, da vibrazioni ambientali e da altro ancora. In questi casi con la tecnica del carotaggio si stabiliscono le condizioni del terreno. Questa tecnica consiste nel prelevare campioni del sottosuolo e studiarli. Quando si consolidano le fondazioni si rafforza l'area soggetta al peso della struttura. Gli interventi consistono nell'iniettare nel terreno, tramite una macchina, cemento e betonite, oppure resine espandenti, usate anche per scopo preventivo, eseguire delle perforazioni per inserire barre metalliche e resine e relaizzare sottofondazioni oppure allargare la base fondale.

Zone da consolidare

In un intervento di consolidamento edificio si deve costantemente monitorare il movimento delle lesioni e lo spostamento della costruzione. Oltre le fondazioni, vengono consolidati anche i solai: solai lignei o solai in cemento armato. Nei solai lignei si fissano dei connettori ai travetti e si ancorano alle murature perimetrali. Nei solai in cemento e cemento armato e laterizi il problema è l'ossidazione delle armature in acciaio, che può essere causata dalla scarsa qualità di calcestruzzo o da una gettata non eseguita ad opera d'arte. Una volta verificato lo stato di ossidazione, bisognerà mettere a nudo l'armatura in acciaio, pulirla e ricostruire il copriferro con malta cementizia. Oltre però le fondazioni anche altre parti di un edificio possono aver bisogno di un consolidamento. I pilastri e le colonne, consolidate intervenendo sulle parti intorno alle aperture e sulla struttura portante delle scale. I muri, nei quali si dovranno inserire dei tiranti verticali o fare iniezioni di miscele leganti o demolire una parte della muratura e ripristinarla. Gli interventi di consolidamento edificio variano a seconda delle situazioni, delle cause delle parti danneggiate e anche dalla storia dello stesso.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali che rendono necessario il consolidamento di un edificio?
    Il consolidamento diventa indispensabile quando la stabilità strutturale viene compromessa da diversi fattori. Le cause più comuni includono il naturale degrado dei materiali nel tempo, il cedimento delle fondamenta dovuto alla natura del sottosuolo o al peso eccessivo dell'edificio, e eventi sismici che hanno indebolito la struttura. Inoltre, interventi successivi come modifiche planimetriche, restauro storico o opere di scavo nelle vicinanze possono alterare l'equilibrio statico originario. È fondamentale identificare la causa specifica del dissesto prima di agire, poiché un intervento sbagliato potrebbe aggravare la situazione invece di risolverla.
  • Come si preparano gli interventi di consolidamento? Quali indagini sono obbligatorie?
    Prima di qualsiasi intervento fisico, è obbligatorio effettuare una fase diagnostica approfondita per garantire l'efficacia e la sicurezza del progetto. Le indagini partono dallo studio della storia dell'edificio e delle tecniche costruttive originali, per poi analizzare il sottosuolo e le fondazioni. Attraverso il carotaggio si prelevano campioni del terreno per valutarne la compattezza e la capacità portante. Si esaminano inoltre i materiali esistenti, l'entità delle lesioni e le loro cause. Solo dopo aver raccolto tutti questi dati è possibile progettare l'intervento più adatto, evitando rischi di ulteriore instabilità o danni collaterali alla struttura esistente.
  • Quali tecniche si utilizzano per consolidare le fondazioni e il terreno?
    Per le fondazioni colpite da cedimenti, si interviene rinforzando l'area sotto carico. Una tecnica comune prevede l'iniezione nel terreno di miscele di cemento e betonite, oppure l'uso di resine espandenti che, gonfiandosi, compattano il suolo e stabilizzano il terreno circostante. In casi più gravi, si eseguono perforazioni per inserire barre metalliche e resine, creando vere e proprie sottofondazioni. Un'altra soluzione consiste nell'allargare la base fondale per distribuire meglio il carico. La scelta della tecnica dipende dall'analisi del terreno effettuata tramite carotaggio e dalla gravità del cedimento registrato.
  • Come si consolida un solaio in cemento armato affetto da corrosione?
    Nei solai in cemento armato, il problema principale è spesso l'ossidazione delle armature in acciaio, causata da calcestruzzo di scarsa qualità o difetti di posa. Per consolidare il solaio, è necessario prima verificare lo stato di avanzamento della corrosione. Successivamente, si procede a mettere a nudo l'armatura interessata, rimuovendo accuratamente ruggine e detriti. Una volta pulita la barra metallica, si ricostruisce il copriferro utilizzando malta cementizia apposita, che protegge nuovamente l'acciaio dall'umidità e dagli agenti atmosferici, ripristinando la resistenza meccanica della sezione strutturale.
  • Cosa si intende per consolidamento dei muri e quali sono le soluzioni applicative?
    Il consolidamento dei muri riguarda la ripresa della capacità portante delle murature, che possono presentare fessurazioni o spinte laterali. Le soluzioni variano in base al danno: si possono installare tiranti verticali metallici per contrastare le spinte e tenere uniti i paramenti; si effettuano iniezioni di miscele leganti (come malte fluidi o resine) per riempire le cavità interne e ricostituire la coesione del muro. In casi estremi, dove la muratura è troppo degradata, si può optare per la demolizione parziale e la successiva ricostruzione della porzione danneggiata, garantendo così la continuità strutturale e la stabilità dell'intero manufatto.