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Pareti in mattoni

Aggiornato il 22 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
L'importanza di progettare bene

Progettazione delle pareti in mattoni

La realizzazione di pareti in mattoni presuppone un progetto che tenga conto non solo del loro posizionamento, del loro sviluppo e delle loro dimensioni, ma anche delle funzioni che esse dovranno svolgere (tamponamento, parete portante, tramezzatura) e degli impianti che esse dovranno contenere o sostenere (impianto idraulico, impianto elettrico/telefonico/TV, impianto termico, compresi eventuali collettori, termosifoni, centraline, scatole di derivazione, quadri elettrici e quant'altro). Tale valutazione orienterà anche la scelta della tipologia di mattoni da utilizzare, che potrà riguardare mattoni pieni o forati in laterizio, blocchi forati isolanti in laterizio, anche con caratteristiche di portanza, mattoni pressati in cemento. Un altro aspetto da valutare è l'eventuale necessità di incrementare il valore di isolamento proprio del mattone utilizzando tecniche costruttive e prodotti idonei per ottenere una buona coibentazione termica ed acustica. E' indispensabile, infine, che la posa delle pareti in mattoni avvenga su una superficie capace di sostenerne il peso. In caso di grandi dimensioni, possono essere aggiunte armature di rinforzo ed elementi rompitratta.

Tracciamento e predisposizioni

Una volta sviluppato il progetto e scelti i materiali da utilizzare, si procede con il tracciamento a terra delle pareti. Questa è una fase molto importante, attenzione e verifiche non sono mai troppe; da esse dipenderà infatti una buona parte della riuscita del lavoro. Eventuali errori o dimenticanze nel posizionamento e nelle dimensioni, oppure nelle predisposizioni per gli impianti, costituirebbero un grave danno per l'impresa esecutrice che si vedrebbe chiamata ad interventi di aggiustamento o, peggio, di demolizione e ricostruzione delle pareti in mattoni errate o con difetti, con conseguente perdita economica e dilatazione dei tempi di consegna, oltre ad un ritorno negativo in termini d'immagine. Un errore frequente, ad esempio, è quello di tracciare l'allineamento di posa dei mattoni senza tener conto dello spessore dei materiali che la rivestiranno dopo (intonaci, isolamento a cappotto, rivestimenti in piastrelle, marmo o pietra, etc.). Sarà cura del responsabile di cantiere controllare che il tracciamento avvenga in maniera corretta.

Attrezzatura necessaria e approvvigionamenti

Ecco finalmente arrivato il momento di procedere con la posa in opera dei mattoni. La prima cosa da fare è assicurarsi di avere in cantiere tutta l'attrezzatura necessaria. Essa può variare di molto a seconda del lavoro che dobbiamo realizzare; ad esempio, per realizzare normali pareti in mattoni di altezza fino a 3 metri circa, saranno sufficienti ponteggi del tipo a cavalletto o trabattelli, mentre per altezze superiori sarà necessario predisporre ponteggi tubolari per i quali, superando determinate altezze, è obbligatorio il progetto di un professionista abilitato. In tal senso, la vigente normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è molto precisa e severa e prevede pesanti sanzioni ai contravventori. Altre attrezzature necessarie sono la betoniera per il confezionamento della malta necessaria alla posa, le stagge, il filo di allineamento, la livella, il filo a piombo e tutti gli utensili da muratore (secchi, cazzuole, etc.). Assicurarsi di avere già in cantiere anche i controtelai delle aperture ed ogni elemento che dovrà essere posto in opera contestualmente ai mattoni. L'organizzazione del cantiere gioca un ruolo fondamentale sulla riuscita del lavoro nei tempi previsti.

Inizio della posa in opera

Eccoci finalmente giunti alla posa in opera. Le prime pareti in mattoni ad essere realizzate saranno quelle portanti e quelle di tamponamento, alle quali si innesteranno le tramezzature. Un'operazione da non dimenticare di effettuare prima di tramezzare è quella della livellazione del piano pavimento finito. Consiste nel tracciare un segno indelebile continuo su tutto il perimetro della muratura di tamponamento, solitamente un metro al di sopra di quella che poi sarà la quota del pavimento; tale segno sarà il riferimento per il posizionamento in quota di tutti gli elementi costruttivi e d'impiantistica (soglie in marmo per porte e finestre e relativi controtelai, tubazioni idrauliche e rubinetterie, scatole elettriche per prese e interruttori, etc). Farlo prima consentirà una maggiore precisione e un abbattimento dei tempi di esecuzione perché, a tramezzature realizzate, il segno si troverà già all'interno di quasi tutti i locali. Le stagge verticali vanno poste agli estremi della parete da realizzare e su di esse sarà agganciato il filo di allineamento, quindi s'inizierà la posa a file orizzontali, evitando la continuità dei giunti verticali, sfalsandoli tra una fila e l'altra.

Domande frequenti

  • Come si calcola correttamente lo spessore della parete per evitare problemi con intonaci e rivestimenti?
    Un errore comune nel tracciamento iniziale è ignorare lo spessore futuro degli strati superficiali. Per garantire una posa a regola d'arte, devi prevedere nello spazio occupato dai mattoni anche l'ingombro di intonaci, isolanti a cappotto, piastrelle o marmi. Il responsabile di cantiere deve verificare attentamente queste misure prima di iniziare, poiché correggere errori di posizionamento successivamente comporta costi elevati di demolizione e ricostruzione, oltre a ritardi significativi nella consegna dei lavori.
  • Quali tipi di mattoni scegliere in base alla funzione della parete?
    La scelta dipende dalla funzione strutturale e dagli impianti. Per pareti portanti o di tamponamento resistenti, opta per mattoni pieni o forati in laterizio ad alta portanza. Se l'obiettivo è migliorare l'isolamento termico e acustico, valuta blocchi forati isolanti in laterizio o mattoni pressati in cemento. Inoltre, verifica se è necessario integrare sistemi di coibentazione aggiuntiva. Ricorda che la tipologia influisce anche sulla capacità di ospitare o sostenere impianti idraulici, elettrici e termici all'interno della struttura.
  • È obbligatorio il progetto di un professionista per i ponteggi?
    Sì, la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è severa. Per altezze contenute (fino a 3 metri), bastano spesso trabattelli o cavalletti. Tuttavia, per altezze superiori, specialmente con ponteggi tubolari, è obbligatorio il progetto firmato da un professionista abilitato. Il mancato rispetto di questa norma comporta pesanti sanzioni. Organizzare correttamente il cantiere e dotarsi delle attrezzature sicure e conformi è fondamentale per la legalità e la sicurezza del lavoro.
  • A cosa serve il segno di livellazione sul perimetro della muratura?
    Il segno di livellazione, tracciato solitamente a un metro dal pavimento finito, funge da riferimento orizzontale preciso per tutta la costruzione. Serve a posizionare correttamente soglie, controtelai, tubazioni e scatole elettriche prima che le tramezzature chiudano gli spazi. Eseguire questa operazione sulle pareti di tamponamento iniziali garantisce maggiore precisione e riduce i tempi di esecuzione, evitando di dover cercare quote di riferimento una volta che i locali sono stati delimitati dalle nuove pareti.
  • Come si posano correttamente i mattoni per garantire stabilità?
    La posa inizia sempre con le pareti portanti e di tamponamento, inserendo poi le tramezzature. Si utilizzano stagge verticali agli estremi e un filo di allineamento teso per mantenere la planarità. I mattoni devono essere disposti in file orizzontali, accostandoli con la malta. È cruciale sfalsare i giunti verticali tra una fila e l'altra, evitando mai la continuità delle fessure, per assicurare la resistenza strutturale complessiva della parete e prevenire crepe future dovute a cedimenti differenziati.

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