La struttura del solaio in laterocemento

Lavori di muratura

Solai in laterocemento

I solai in laterocemento sono strutture che sono create solo in corso d'opera. Sono fatti di elementi di cemento e laterizi: sono detti solai misti.

di Redazione

09 agosto 2016

Cosa sono i solai in laterocemento e le caratteristiche

Il solaio in laterocemento viene realizzato nella maggior parte dei casi accostando elementi in calcestruzzo armato ad elementi di alleggerimento in EPS (poliuretano espanso) oppure in laterizi. Per questo motivo è chiamato anche solaio misto. In genere gli elementi in calcestruzzo sono travetti, cioè travi prefabbricate o create in opera il cui compito è definire e strutturare lo spazio. I solai in laterocemento sono quindi terminati effettuando una gettata di calcestruzzo, così da creare una soletta sopra l’eterodosso in laterizio. Si tratta della cappa superiore o caldana, che serve per ripartire tra le nervature i carichi. In certi solai in laterocemento la caldana può essere armata: in questo caso è necessario posare una rete elettrosaldata sulle pignatte prima di effettuare la gettata di cemento.

Le tipologie più diffuse di questi solai particolari

I solai in laterocemento vengono realizzati esclusivamente in corso d'opera. I vari elementi (travetti, pignatte in laterizio di alleggerimento e caldana) sono assemblati sopra i casseri: ciò vale sia per l'armatura a momento positivo che quella negativa. In pratica le pignatte sono disposte in fila lungo il bordo dei travetti; nell’eterodosso viene quindi posata la rete elettrosaldata usando distanziatori appositi. A questo punto si effettua la gettata di calcestruzzo: per legge il suo spessore deve essere di almeno 40 millimetri. I solai in laterocemento sono divisi in varie tipologie in base alle loro specifiche: ad esempio quelli a lastre prefabbricate sono composti da lastre precompresse o in normale calcestruzzo armato con una larghezza di 120 cm. In ogni caso la posa viene effettuata secondo le modalità tipiche.

I solai in laterocemento a pannelli prefabbricati

La realizzazione dei solai in laterocemento a pannelli prefabbricati prevede l’accostamento in cantiere di porzioni dalla struttura finita. Queste sono poi sigillate tra loro, così da avere una solida soluzione di insieme. Si tratta del sistema più veloce da mettere in atto quando nel cantiere sono usati mezzi di sollevamento basati su di un bilancino e quando gli edifici hanno una pianta regolare. Infatti bisogna evitare movimenti bruschi e urti, mentre i tiranti vanno a formare un angolo di oltre 75° con il piano del pannello. I traversi sono in legno tenero e possono reggere al massimo 6 pannelli prefabbricati sovrapposti. Si possono utilizzare anche travi rompitratta nel caso in cui i pannelli non siano autoportanti. In questo caso il numero di luci che si possono installare dipende dalla struttura e dalle dimensioni della trave rompitratta.

Altre tipologie di solai in laterocemento

Tra le tipologie più apprezzate e diffuse di solai in laterocemento vi è quella che utilizza travetti di calcestruzzo prefabbricati. In più in questo caso è possibile realizzare una struttura a intercapedine così da coibentare in modo perfetto l'edificio sia dal punto di vista tecnico che da quello acustico. Per la messa in opera si opta per travetti precompressi dalla forma particolare. Rispetto ai classici elementi a T rovesciata, ha una seconda ala superiore, che si trova proprio a metà del travetto ed è a coda di rondine. Si poggiano le travelle sull'ala inferiore e su quella superiore per alleggerire la struttura. Solo a questo punto si effettua il getto di calcestruzzo. Invece se i solai in laterocemento impiegano travetti prefabbricati gli elementi di alleggerimento sono rappresentati dalle normali pignatte, da posare su l'unica ala a coda di rondine dell'elemento in calcestruzzo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un solaio in laterocemento tradizionale e uno a pannelli prefabbricati?
    La differenza sostanziale risiede nel metodo di esecuzione: il solaio tradizionale (o misto) viene assemblato interamente in cantiere unendo travetti prefabbricati, pignatte in laterizio o EPS e una gettata di calcestruzzo in opera per formare la caldana. Al contrario, il solaio a pannelli prefabbricati prevede l'accostamento di porzioni strutturali già finite e sigillate tra loro. Questa seconda soluzione è generalmente più rapida da installare, ideale per edifici con piante regolari e dotati di mezzi di sollevamento adeguati, poiché riduce i tempi di lavoro in loco rispetto alla posa sequenziale degli elementi singoli.
  • Quanto deve essere spesso lo strato di calcestruzzo (caldana) sulla superficie del solaio?
    Per garantire la corretta distribuzione dei carichi sulle nervature e la stabilità strutturale, la normativa impone che lo spessore della caldana superiore, ovvero la gettata di calcestruzzo eseguita in opera sopra gli elementi di alleggerimento, sia di almeno 40 millimetri. Questo strato fondamentale collega i travetti e le pignatte, trasformandoli in un unico elemento portante continuo. In alcune configurazioni, specialmente se soggette a carichi elevati, la caldana può essere ulteriormente rinforzata con reti elettrosaldate posizionate prima del getto.
  • È possibile migliorare l'isolamento termico e acustico di un solaio in laterocemento?
    Sì, è assolutamente possibile e anzi consigliato per il comfort abitativo. Una delle soluzioni più efficaci consiste nell'utilizzare travetti precompressi con una sezione particolare, dotata di un'ala superiore a coda di rondine. Questa configurazione permette di creare un'intercapedine all'interno della struttura del solaio, che può essere riempita con materiali isolanti specifici. Tale accorgimento migliora significativamente la coibentazione termica, riducendo le dispersioni di calore, e offre un eccellente isolamento acustico, limitando la trasmissione dei rumori tra i piani dell'edificio.
  • Come si gestisce la posa dei pannelli prefabbricati durante l'installazione?
    L'installazione richiede precisione per evitare danni agli elementi fragili come il laterizio o l'EPS. I pannelli devono essere movimentati evitando urti e movimenti bruschi. È cruciale posizionare i tiranti di sollevamento in modo tale da formare un angolo superiore a 75 gradi rispetto al piano del pannello, garantendo una presa stabile e sicura. Inoltre, se si utilizzano traverse in legno tenero per impilare i pannelli prima della messa in opera, non si devono superare i sei pannelli sovrapposti per prevenire deformazioni. Se i pannelli non sono autoportanti, sarà necessario installare travi rompitratta aggiuntive.
  • Cosa sono le 'pignatte' e quale materiale viene utilizzato per la loro realizzazione?
    Le pignatte sono gli elementi di alleggerimento inseriti nello spazio compreso tra i travetti in calcestruzzo armato. Il loro scopo principale è ridurre il peso morto del solaio senza comprometterne la resistenza strutturale. Tradizionalmente sono realizzate in laterizio (argilla cotta), ma oggi sono molto diffusi anche elementi in polistirolo espanso (EPS). Vengono posate a filo sui bordi dei travetti e, successivamente, ricoperte dalla gettata di calcestruzzo che crea la soletta superiore, completando così la struttura mista del solaio.