Visure e Catasto

Conoscere i dettagli relativi all'accatastamento del proprio immobile diventa di giorno in giorno più importante. Infatti sono sempre più numerose le occasioni per le quali bisogna affidarsi a visure e catasto per reperire i dati necessari ai fini legali e fiscali come la dichiarazione dei redditi, un contratto di locazione o il calcolo del dovuto IMU e TASI.

Innanzitutto i dati necessari si trovano sulle visure che rilascia il catasto ai proprietari d'immobile oppure dall'atto di compravendita o infine dai contratti di locazione in essere. Le visure possono essere richieste presso gli uffici del catasto della propria zona oppure tramite il sito istituzionale dell'Agenzia del Territorio che da poco è stata assorbita dall'Agendia delle Entrate. La differenza principale tra le due modalità, a parte il doversi o no spostare fisicamente per il recupero del documento, ... continua


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prosegui ... , risiede anche nel fatto che online l'operazione è gratuita mentre se si desidera la stampa dall'ufficio competente è necessario pagare, quindi meglio sfruttare bene visure e catasto per non versare soldi inutilmente.

I dati importanti che si possono ricavare dalla visura catastale sono diversi. Il primo è la cosiddetta triade catastale, cioè foglio, numero o particella e subalterno. Questi numeri identificano il luogo esatto in cui è ubicato l'immobile. Il foglio identifica un'area del territorio, il numero riguarda uno specifico fabbricato, come per esempio un palazzo condominiale, mentre il subalterno identifica quel singolo immobile, per esempio quel determinato appartamento o box. Per i terreni agricoli non è presente il subalterno, a differenza dei fabbricati.

Il secondo tipo di dato è la rendita catastale, cioè quanto vale in euro l'immobile. Questo è un dato fondamentale in quanto è la base per il calcolo del valore catastale da cui si calcolano i dovuti tributari come ad esempio l'IMU. La quantificazione di tale valore dipende da una molteplicità di fattori quali la grandezza dell'immobile, l'anno di costruzione, la zona più o meno centrale in cui si trova, la qualità delle rifiniture e molti altri elementi. Un discorso simile vale per i terreni che però hanno due valori distinti, cioè la rendita agraria e la rendita agricola da utilizzare a seconda delle prescrizioni normative.

Altro dato rilevante è la quella che viene definita consistenza che nel caso di immobili abitativi indica i vani che ormai hanno poca importanza, negli altri casi sono indicati i metri quadri particolarmente rilevanti, per esempio, in fase di presentazione della dichiarazione ai fini della TARI, cioè la nettezza urbana.

Le visure del catasto quindi sono molto importanti per fornire i giusti dati nei casi previsti dalla legge, ed è un dato che è soggetto a delle variazioni d'ufficio che in alcuni casi obbligano il catasto a inviarne comunicazione al cittadino ma non sempre. Ogni variazione che incide sulla rendita catastale deve essere obbligatoriamente notificata al proprietario, pena la nullità della modifica. Visure e catasto non possono che essere dei punti di riferimento continui. Negli altri casi l'Agenzia delle Entrate può non comunicare l'informazione, come ad esempio il cambio del numero del foglio catastale. Questo è il motivo per il quale è meglio aggiornare le proprie visure al catasto in modo da essere certi di possedere sempre i dati esatti.

Sempre più spesso la Pubblica Amministrazione recupera i dati catastali in modo autonomo senza dovere ricorrere alla presentazione delle visure da parte dei contribuenti. Da qualche anno infatti visure e catasto fisici sono superflui, infatti, quando si effettua un atto di compravendita, il notaio invia informaticamente i nuovi dati al catasto la sera stessa della firma dell'atto. Nei casi in cui non sia coinvolto un notaio, come ad esempio nell'eventualità della ristrutturazione di un immobile, sarà il professionista che ha gestito i lavori a presentare un'autodichiarazione, il DOCFA, del contribuente al catasto, contenente tutti i dati relativi all'immobile e la rendita proposta. In questo caso l'ufficio ha un anno esatto dalla presentazione per confermare o variare la rendita proposta, nella seconda ipotesi è obbligatoria la notifica. Visure e catasto rappresentano un binomio fondamentale per la gestione degli adempimenti fiscali.